Ilario Ondei, un mancino dal Piacenza

CARRARA.Sarà già domani a disposizione del tecnico Corrado Orrico il laterale mancino Ilario Ondei, classe '85 - ha compiuto 21 anni lo scorso 10 ottobre - sostituto di Stefano Cantoni. Proviene dal Piacenza, squadra leader della serie B, con cui però quest'anno non ha esordito. Originario di Trescore (Bergamo), un metro e 84 per 72 chili, nel suo curriculum 22 presenze con il Lecco, C2 girone B, nella passata stagione; in precedenza, tre stagioni nella Primavera del Piacenza. Arriva con la formula del prestito fino a giugno, la Carrarese però vorrebbe studiare una formula per fissare una ipotesi di riscatto e controriscatto. Ma intanto, il giocatore chiesto da Orrico è arrivato: ha già alle spalle un campionato di C2, e anche i mesi passati in una società importante di B sicuramente gli hanno giovato.
Dei compagni di squadra che troverà domani a Luni non conosce nessuno; però l'anno scorso a Lecco ha avuto Marzio, Crisopulli e Spagnoli, tutti ex azzurri.
«Della Carrarese so - spiega Ondei - che si tratta di un'ottima società, conosciuta per la sua serietà».
Che campionato ti aspetti?
«Ho giocato nel girone A ma penso che non cambi molto. Sicuramente mi aspetto un campionato duro, e in più il girone di ritorno è sempre un altro capitolo rispetto all'andata, senz'altro più impegnativo».
Come ti descriveresti?
«Sono un mancino, un terzino sinistro con buona propensione alla fase offensiva, e direi con buona resistenza e velocità».
Come sono andati questi mesi a Piacenza?
«A Piacenza è stata una bella esperienza, anche se poco fortunata, ma bisogna imparare a prendere le cose positive. Sono partito nella rosa della prima squadra, nelle amichevoli precampionato ho giocato qualche volta da titolare o sono subentrato; il problema è che proprio l'ultimo giorno di mercato è stato acquistato un altro laterale, Anaclerio, e io mi sono rotto il gomito destro; sono stato fuori due mesi, al rientro a novembre avevo davanti Gemiti e Anaclerio, la squadra stava andando alla grande, e così sono rimasto con la prima squadra ma facendo solo qualche presenza in Primavera; dopo poco ho riportato una distorsione alla caviglia in allenamento, e sono stato altre due settimane fermo. In definitiva, sono rientrato a disposizione la prima settimana di dicembre e ovviamente finora gli spazi non c'erano. Ora sono a Carrara: per me è un'ottima soluzione, non è lontano da casa, ci si può stare bene, e lavorare seriamente; la rosa è composta da ottimi compagni, ci sono tutti i presupposti per fare bene».
Un passo indietro. La stagione a Lecco?
«A Lecco avevamo fatto un buon girone di andata, chiudendo a metà classifica; nel ritorno invece abbiamo giocato dieci partite senza vittorie, siamo finiti in zona playout dalla quale siamo riusciti a tirarci fuori solo in extremis, salvandoci alla penultima; c'erano diverse squadre in un fazzoletto, come anche nel girone B».
Orrico lo conosci?
«Non personalmente, ma si sa che Orrico è un ottimo allenatore, che pretende ma fa anche crescere i suoi giocatori. Spero quindi che Carrara possa essere un trampolino per me, ogni anno bisogna cercare di migliorare qualcosa; spero pertanto di avere la possibilità di giocare con continuiità e togliermi qualche soddisfazione insieme a tutta la squadra».
Meglio nella difesa a quattro o in un 3-5-2?
«Personalmente ho sempre giocato in una difesa a quattro, ma comunque ci si adatta: i compiti di un terzino laterale cambiano poco, prima devi pensare a difendere poi ad attaccare».
La prima occasione per vedere all'opera Ondei sarà sabato prossimo nell'amichevole con il Genoa (inizio ore 15); l'alternativa sarebbe stata Fabrizio Grillo, della Primavera, ma è più giovane - '87 - e non ha esperienze di C2 come richiesto da Orrico.
E intanto, il presidente Maurizio Fontanili, dal sole delle sue vacanze di fine anno - vacanze di lavoro, precisa - non chiude la porta a eventuali nuovi innesti: «Però - specifica - non abbiamo fretta. Non vogliamo sbagliare. Resto dell'avviso che, al completo, siamo competitivi per la C2; valutiamo la ripresa del campionato, se partiamo con il piede giusto, l'obiettivo potrebbe cambiare».
M.B.