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Energie pulite nell’arcipelago Intervista con Tozzi al Vigilanti

 PORTOFERRAIO. La prima volta di Mario Tozzi all’Elba dopo la nomina a presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano è in programma per domani, alle 21.30 al Vigilanti di Portoferraio, per presentare il libro “L’Italia a secco” (Rizzoli, ottobre 2006, 18 euro). Il geologo e conduttore televisivo di “Gaia, il pianeta che vive” sarà intervistato dallo scrittore e giornalista di origine elbana Luigi Carletti, direttore di Kataweb, il portale internet del Gruppo Espresso. Organizzano l’incontro il Circolo di Certastampa e il Teatro dei Vigilanti, con il patrocinio dell’Apt dell’Arcipelago toscano, i contributi dell’associazione Albergatori Isola d’Elba e di Mauriziotesta.com, la collaborazione de “Il Libraio”.
 “L’Italia a secco” parla della fine del petrolio e dell’inizio dell’era dell’energia naturale, del decentramento della produzione con fonti rinnovabili e non inquinanti come il sole, il vento, l’idrogeno, orientandosi con la bussola del contenimento dei consumi, del risparmio, dell’efficienza energetica.
 Con grande capacità divulgativa, in un viaggio tra i giacimenti petroliferi lucani, i soffioni di Larderello, gli impianti eolici della Daunia e tante altre realtà produttive, Tozzi spiega perché ritiene che sia necessario cambiare rapidamente stile di vita. Nel libro il geologo e ricercatore del Cnr punta l’indice contro una classe dirigente che non ha dato al Paese un piano energetico adeguato e moderno e che non ha contrastato gli effetti del crescente inquinamento. Da presidente del Parco nazionale, Tozzi come praticherà questa visione sull’energia nelle isole dell’Arcipelago toscano? Questa e altre domande gli saranno da Luigi Carletti, già direttore di quotidiani locali che ha lavorato come cronista, redattore capo e inviato, autore di inchieste in diverse regioni italiane sul tema della protezione ambientale, articoli che hanno avuto importanti conseguenze per aver rivelato intrecci con affari e speculazioni. Ma una prima risposta alla domanda su che cosa farà nell’arcipelago, seppur indirettamente Tozzi l’ha data, annunciando di aver chiesto a Enel di investire nella produzione di energia pulita nelle isole minori dell’Arcipelago, quali Pianosa, Capraia, Giglio. Per l’Elba, l’ha già detto, il quadro è più articolato, perché sulla più grande delle isole toscane ci sono circa 30mila residenti, che arrivano a decuplicare nel clou della stagione turistica; ma ha proposito dell’eolico, Tozzi ha premesso che che si discute sull’installazione di piccoli impianti, tipo i galletti segna vento sui tetti, e non delle impattanti e grandi torri con le pale.