Un gigante che viene dal Michigan



La Trw ha sede in via Enriques. Occupa una metà dell'ex sede Spica: l'altra metà era occupata dalla Delphi, anch'essa multinazionale statunitense che ha fatto fagotto dopo l'esplodere della propria crisi internazionale.
Vi lavorano quasi 700 dipendenti ma si arriva praticamente a quota mille se si comprendono anche gli addetti dell'indotto, incluse le coop. I conti segnano un "rosso" al di sopra dei due milioni e mezzo di euro ma lo stabilimento livornese fattura 150 milioni di euro: Trw Automotive è uno fra i dieci più importanti gruppi di componentistica auto al mondo: le vendite sono a 12,6 miliardi di dollari, conta su 63mila addetti sparsi in 200 impianti in 25 Paesi.
Negli anni scorsi la multinazionale di Livonia, Michigan, era finita nel mirino di un'Opa ostile del colosso Northorp Grumman Corp. che, dopo aver piantato la propria bandierina sulla Trw si è inglobato la fetta che gli interessava di più, quel 20% concentrato nell'area difesa-aerospazio (soprattutto l'high tech satellitare), e ha rimesso sul mercato il settore auto. L'ha venduto al fondo Blackstone - che al pubblico europeo potrebbe essere noto per aver acquisito i parchi Lego e Gardaland - che l'ha tenuto per tre anni e poi l'ha quotato in Borsa per farne una sorta di public company.