02 novembre 2006 —
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Livorno
LIVORNO. I dipietristi dellItalia dei valori dicono alt al progetto di una pista da motocross non lontano dal PalaAlgida: scendono in campo con Giancarlo Spinelli, consigliere alla circoscrizione 1, che ricorda come anche la commissione circoscrizionale ambiente da lui presieduta ha dato parere sfavorevole.
Spinelli segnala che sì, «è indubbio che anche a Livorno potrebbe essere vantaggioso avere una pista da motocross» e tuttavia non si può «prescindere dalla valutazione delle conseguenze che la scelta di un luogo non idoneo comporterebbe sul piano ambientale e della vivibilità urbana». Da questo punto di vista, è sbagliata la localizzazionee «a ridosso della variante, allaltezza del nuovo palasport» in una zona in cui «esistono abitazioni a 150 metri in direzione nord-est e a 200 metri verso sud-ovest, un maneggio dove si effettuano corsi di equitazione per disabili e bambini, un agriturismo dove si privilegiano attività naturalistiche, una scuola». Senza contare che «questa area è destinata a vasca di compensazione in caso di esondo del rio Cignolo».
Per Spinelli è una ubicazione inadeguata per un campo da motocross che comporta «forte inquinamento acustico, forte impatto ambientale e consistente produzione di polveri fini»: a ciò si aggiunga che «gran parte dei quartieri Cigna, Sorgenti e Stazione subirebbereo le ricadute di una incessante attività delle due piste, una in asfalto riservata alla velocità pura ed una in terra battuta per il percorso da motocross».
Liter a oggi «non ha ancora trovato la sua conclusione»: per i dipietristi «non potrebbe essere diversamente viste le valutazioni della Arpat» (nellistruttoria del marzo 2004 si legge chiaramente che la perizia di parte è viziata nelle sue conclusioni»): lagenzia «non dà giudizi per quel che riguarda linquinamento atmosferico, ancora non richiesto, ma è ipotizzabile che il movimento dei mezzi portati ad elevate velocità contribuisca alla produzione di polveri fini e di gas nocivi alla salute».