PAVIA. Per gli appassionati di ciclismo era la Maglia nera del Giro dItalia: un soprannome che non gli pesava affatto, e che si era conquistato grazie ai due ultimi posti in classifica nei giri del 1946 e 1947.
Luigi Malabrocca, 86 anni compiuti in giugno, è morto nella sua abitazione di Garlasco (Pavia). Tortonese di nascita e pavese di adozione, Malabrocca è passato alla storia del ciclismo proprio per quel doppio primato negativo e consecutivo, ottenuto negli anni in cui imperversavano Bartali e Coppi. Lui, ultimo arrivato al primo Giro del dopoguerra e a quello dellanno successivo, si guadagnò la sua fetta di notorietà nellItalia stremata, povera e piena di sogni semplici che risorgeva dalle rovine del conflitto.
Cera un premio, per lultimo. Gli davano la maglia nera e un po di soldi. Ora la maglia nera lhanno abolita, ma nellimmaginario collettivo è rimasta simbolo di chi non si arrende. Come «Luisin», che faceva la corsa al contrario: ma che arrivava comunque fino in fondo. E fu proprio con Luigi Malabrocca che lespressione maglia nera entrò nel lessico quotidiano non solo dello sport.
Un legame così stretto, quello fra Malabrocca e il suo trofeo, da far dimenticare che nella sua carriera aveva saputo imporsi in quasi 90 gare, tra cui nel 1947 la Parigi-Nantes in linea. Quello che contava, invece, nel suo curriculum, era lultimo posto nel Giro del 1946, a 9 ore e 34 minuti dal vincitore Gino Bartali, e lultimo posto al giro del 1947 a 5 ore e 52 minuti dal numero 1, Fausto Coppi. Ci aveva provato ancora nel 1949, ma limpresa non gli era riuscita. Era arrivato penultimo a 7 ore e 26 minuti da Coppi, e pesantemente sconfitto da Carollo che era riuscito a concludere a 9 ore e 57 minuti dal vincitore.
Il mito di Malabrocca è stato ispiratore di libri, rievocazioni, racconti. Un paio di settimane fa, su un palcoscenico di Sesto San Giovanni era andato in scena il lavoro «La maglia nera. Gesta e ingegno di Luigi Malabrocca», un racconto parlato di Matteo Caccia. I funerali di Luigi Malabrocca si terranno stamani a Garlasco.