Crisi delle vocazioni, il parroco si fa in quattro

CAMAIORE. Fino agli anni '40 Camaiore era chiamata l'anticamera del Vaticano, vuoi per il gran numero di sacerdoti che ogni anno uscivano dal seminario arcivescovile (ha dato i natali anche al cardinal Ermenegildo Pellegrinetti), sia per le 25 parrocchie presenti sul territorio. Solo nel centro storico erano presenti 12 chiese, un convento di frati Cappuccini scelleratamente abbattuto e trasformato in appartamenti negli anni '50; un convento di clausura, sul cui terreno sono state costruite le case popolari.
Ne resta traccia di un'ala e la chiesina ancora esistente e il convento delle suore Stigmatine in via IV Novembre, ancora presenti con la gestione della casa di riposo. Ma la crisi delle vocazioni ha colpito anche Camaiore e ormai moltissime parrocchie non hanno più il prete residente. E la possibilità di veder riaprire le canoniche con il parroco che si riaffaccia sull'uscio è poco probabile. In tuttala diocesi, infatti, i seminaristi sono soltanto quattro. Al capoluogo, nella parrocchia di Santa Maria Assunta, che conta ben 6.152 anime, la più numerosa in assoluto tra quelle del territorio Camaiorese, dove il parroco Monsignor Lelio Pollastrini ha superato gli 80 anni e dove opera un giovane vicario, Daniele Ricci, c'è la presenza di quello che fu il periodo delle numerose vocazioni: una manciata di sacerdoti ultraottantenni, tra i quali un monsignore del Curia Romana, che ogni anno salgono i gradini dall'altare maggiore della Chiesa Collegiata per celebrare la Messa. In questa vicenda di parrocchie senza sacerdoti, l'eccezione è che a Lido, nella zona della 167, solo 10 anni fa è stata costruita una chiesa e ed una parrocchia con che assolve ai bisogni di 2.500 anime dove opera don Lorenzo Lucchesi. Le altre due parrocchie "marinelle" sono quella del Sacro Cuore con il parroco don Antonio Pierini e il diacono collaboratore Giancarlo Stocchi con 3.200 abitanti, e la chiesa di Cristo Re al Secco, con 2.500 abitanti, dove è parroco don Angelantonio Sciarra. Ma vediamo da chi sono rette le altre parrocchie. Tra parentesi il numero degli abitanti.
Zona pastorale Camaiore-Massarosa (Vicario moderatore don Damiano Pacini). Vado (1.200) e Greppolungo (50), don Michelangelo Galletti. Metato (70), Lombrici (120), San Lazzaro (2.000), don Florio Favilla. Montebello (500) e Monteggiori (280), Don Andrea Ramacciotti. Pieve di Camaiore (1.170) e Marignana (450) Parroco don Girolamo Casali e parroco collaboratore per Marignana don Luigi Cristofani. Nocchi (700), Pontemazzori (350) e Montemagno (350), parroco don Amerigo Marsili e parroco collaboratore per Montemagno don Luigi Cristofori. Torcigliano (100), Monsignor Bruno Frediani. Capezzano Pianore (6.200), don Angelo Pioli. Santa Lucia in Vegghiatoia (160), don Dante Martinelli che è parroco anche alla Migliarina a Viareggio. Zona pastorale della Valfreddana (Vicario moderatore don Rodolfo Rossi) Valpromaro (160) e Migliano (75), don Mario Visibelli. Orbicciano (250), S.Maria Albiano (100) e Fibbiano Montanino (65), parroco Don Renzo Fontana con il diacono collaboratore Sauro Belluomini. Gombitelli (145), monsignor Olinto Maggini, noto musicista, che in vecchiaia è tornato al suo paese natale.
Giovanni Ghirlanda