Danneggiata a colpi di martello la statua di Pellegrino Rossi

CARRARA. Decapitate le figure dei bassorilievi che si trovano nel piedistallo della scultura a Pellegrino Rossi. Ancora una volta il monumento al nostro concittadino statista, opera dello scultore carrarese Pietro Tenerani, che era stato eretto nel 1876 in piazza Risorgimento, ora piazza Gramsci, ha subìto ingenti danni da parte di vandali. La notte scorsa, forse con un martello, hanno fatto saltare le teste delle figure che si potevano osservare nei due bassorilievi che si trovano ai lati del grande piedistalli. Il bassorilievo che si trova verso la via Plebiscito è opera dello scultore carrarese Alessandro Biggi, mentre quello che è nella parte opposta, verso via Chiesa, è stato scolpito dall'artrista massese Aristide Milani.
I vandali hanno operato la notte scorsa. Soltanto nella mattinata di ieri, due donne che passeggiavano a piedi di fronte al monumento a Pallegrino Rossi, hanno notato per terra le testine di marmo. Hanno subito intuito che erano reperti del monumento danneggiato. Alle due donne non restava che recarsi alla caserma dei carabinieri per segnalare il crimine.
Militari dell'Arma si sono precipitati nella piazza Gramsci per rendersi conto dell'accaduto. Poi nel contempo hanno informato anche i vigili urbani che a sua volta hanno allertato il segretario generale dottor Lino Buselli.
Il monumento a Pellegrino Rossi era stato fatto saltare con una carica di tritolo alcuni anni fa quando il senatore Giulio Andreotti venne a Carrara per presentare il suo libro sulla figura del Rossi.
Ridotto in diversi pezzi, il monumento venne restaurato e dopo sei anni dall'attentato, il 22 marzo del 1985 fu di nuovo collocato sull'originale basamento di marmo.
I bassorilievi danneggiati, quello verso via del Plebiscito, era Pellegrino Rossi mentre è nell'aula dell'Università di Parigi a fare lezione. Nel bassorilievo verso via Chiesa, si nota Rossi mentre consegna al presidente del Consiglio svizzero il trattato federale da lui stesso redato.
Le indagini da parte della dei carabinieri sono in tutti gli ambienti, compresi anche in quelli politici.
Ma chi era Pellegrino Rossi, il nostro illustre concittadino che torneggia in piazza Framsci? Cavour, nel discorso inaugurale del primo Parlamento, definì Pellegrino Rossi una delle più belle e pure figure del Risorgimento Italiano. Rossi fu protagonista dei più grandi eventi politici del suo tempo. Gioacchino Murat, nel generoso quanto sfortunato tentativo di unificare almeno una parte d'Italia, lo nominò suo Commissario Speciale.
Carrara, sollecitata da una toccante lettera di Gioberti, lo elesse al Parlamento Toscano. Pio IX gli affidò un incarico ben più difficile e fatale nominandolo Primo Ministro dello Stato Pontificio. Ma le sue idee politiche ed il suo comportamento urtarono sia gli interessi del clero che le smanie popolaresche e barricadiere.
E per tutti questi motivi Pellegrino Rossi il 15 novembre 1848 fu pugnalato alla gola da sedicenti patrioti.