Marcello Lippi: sono qui al memorial perché sono legato alla famiglia Vitali

MASSA. Giunto alla sesta edizione, il memorial Giampiero Vitali promosso dalla compagnia del Rusco e Foghie, ha vissuto un'altra bella giornata. A impreziosire il dibattito pomeridiano all'Hotel Cavalieri del Mare (argomento, proprio Germania 2006), la presenza del Ct mondiale, Marcello Lippi: «Sono qui - ha confidato - perché sono molto legato alla famiglia Vitali e mi fa piacere partecipare a questo appuntamento in ricordo di Giampiero». E' passato ormai un mese da quando la sua Nazionale ha vinto i mondiali a Berlino e l'emozione è ancora grande. «Soprattutto - confida - mi colpisce l'entusiasmo dei bambini».
La gioia per questa vittoria è ancora grande. Marcello Lippi racconta «i cinquanta giorni di avventura stupenda, piena di stress e di gioia. Volevamo vincere, se non lo avessimo fatto non saremmo stati contenti. I ragazzi sono stati fantastici e compatti, quando ho alzato la coppa ero fuori di testa». Marcello Lippi bersagliato di domande dal numeroso pubblico presente, composto soprattutto da amici, non nasconde neppure la sua voglia di tornare ad allenare. Torniamo a Germania 2006 e le squadre favorite prima della partenza: «Prima dell'inizio dei mondiali certamente il Brasile era la squadra favorita, ha dei giocatori fortissimi, ma se questi giocatori arrivano all'appuntamento con i mondiali magari non in una condizione perfetta può succedere che non vincono. C'erano tante squadre forti, l'Argentina, la Francia, ha vinto l'Italia». Si parla anche dell'assenza nella sua nazionale di Cassano e su questo interviene Eugenio Fascetti: «Su questo ragazzo c'è ancora troppa cattiveria, è un giovane che ha vissuto un'infanzia difficile e che probabilmente se non avesse giocato a calcio chissà che vita avrebbe avuto. Probabilmente è giusto essere severi con lui ma non cattivi, io credo che sia uno dei talenti maggiori del nostro calcio».
La giornata del sesto memorial Vitali si è aperta come ogni anno con una messa al campo del bagno La Romanina a cui ha fatto seguito una partita di calcetto che ha visto brillare la squadra capitanata da Mauro Nardini autore di tre reti, di cui facevano parte anche Pascucci, Vitali, Mussi, Podestà, Vencini e Pasotti, tra le fila degli avversari anche Battistini e Rebughini.
Prima dell'inizio della partita sono stati premiati due giovani promesse del calcio Nicola Redomi e Pietro Pegollo.
Ottima si è rivelata l'organizzazione del Rusco e Foghie.
R.L.