Morto Elvio Barlettani, padre di Lampo

PIOMBINO.Ora finalmente la morte li ha riuniti. Lampo rivedrà l'amico Elvio e insieme cammineranno l'uno accanto all'altro sul treno dei cieli. Il cane meticcio immortalato in un monumento di marmo, in un'aiuola della stazione di Campiglia - sulla linea tirrenica tra Livorno e Grosseto, da dove, con il suo musetto e con la zampa alzata, saluta treni e viaggiatori - ha ritrovato dopo tanti anni il suo compagno di viaggio, che a ottant'anni è morto due giorni fa dopo una lunga malattia.
«Era uno di noi» aveva detto fra le lacrime quando Lampo morì, Elvio Barlettani, ferroviere e autore del libro "Lampo il cane viaggiatore", che ha commosso e continua a commuovere grandi e piccini". E raccontandola Barlettani trasformò la storia di quel cane in leggenda. Il libro è stato tradotto in tulle le lingua più conosciute del mondo. Ha varcato oceani, arrivando dal Giappone agli Stati Uniti. La Walt Disney aveva anche avuto l'idea di trasformarlo in un cartone animato che purtroppo non è stato ancora realizzato.
Elvio Barlettani, che stava male da tempo, aveva raccontato la favola vera di un cane libero, e della sua stupenda amicizia con il fedele compagno a quattro zampe, da lui adottato e schiacciato da un treno il 22 luglio del 1961. Quel giorno Elvio non volle vedere il povero animale. Disse: «Devo ricordarlo da vivo». E, quasi come un gioco del destino, il ferroviere è morto proprio nel mese di luglio, lo stesso in cui, quarantacinque anni fa, Lampo se n'era andato. Le favole di solito finiscono con "e vissero insieme felici e contenti, ma quella di Elvio Barlettani e del cane Lampo la vogliamo concludere con "e riposarono in pace, finalmente ancora insieme", immaginandoli mentre camminano sulle nuvole fianco a fianco, ascoltando il fischio dei treni e guardando il mondo che dall'alto sembra ancora più piccolo.
Al fratello Ivio, per molti anni caposervizio del nostro giornale, e a tutta la famiglia Barlettani, le condoglianze del Tirreno.