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Ospedale, dalla Regione altri 37 milioni

 LIVORNO. Trentasette milioni di euro per completare la ristrutturazione dell’ospedale, oltre al mutuo da 13 milioni che l’Azienda sanitaria ha già acceso. E a quanto si è già speso, compresi i 15 milioni per il Pronto soccorso. Fausto Mariotti, direttore generale della Asl, nella giornata di ieri è passato dalla Regione a Palazzo civico, per l’audizione con la commissione sociale, portandosi in tasca l’impegno dell’assessore regionale Enrico Rossi. E ai consiglieri armati di domande (nei prossimi giorni pubblicheremo il dibattito) ha portato la notizia «dei forti investimenti per lo sviluppo tecnologico della sanità toscana» e del «piano di finanziamento, per Livorno - considerato uno dei tre finanziamenti più consistenti - che ci permette di completare il rinnovamento dell’ospedale entro qualche anno per avere più certezze sulle nostre tecnologie».
 Il direttore generale non si è tirato indietro quando l’attenzione è finita sulla tempistica con cui i lavori già avviati procedono: «Il terzo e il nono padiglione - ha spiegato Mariotti - sono già in consegna. Nei prossimi giorni la Regione definirà meglio anche gli atti amministrativi necessari ai nuovi finanziamenti e come Asl presenteremo, quanto prima, all’amministrazione comunale il progetto complessivo, con l’intenzione di terminare entro il 2010 con due anni di anticipo sul previsto».
 Perché ciò sia possibile - ha detto ancora il direttore generale - «i lavori procederanno a tre padiglioni alla volta. Il che significherà, però, dover sopportare maggiori disagi».
 Con l’ospedale che si rifà il look al compimento dei 75 anni di esistenza cambia anche il modello organizzativo. Non è più un mistero cosa abbia in mente Mariotti che, davanti ai consiglieri della sesta commissione presieduta da Letizia Costa, è tornato sul cavallo di battaglia di un’organizzazione che proceda «per intensità di cure» per un ospedale in cui «gli infermieri si occupano delle cure specialistiche e i medici della casistica».
 Intanto, la Asl «sta completando la ricognizione delle necessità di personale medico, reparto per reparto». Ma ai rappresentanti dei cittadini, il direttore generale della Asl (in audizione affiancato da Danilo Zuccherelli, direttore sanitario) ha voluto ricordare che «se mai c’è stato un elemento di crisi nella sanità livornese, ora è arrivato il momento di immaginare un momento di passaggio per ricominciare a pensare in positivo, senza negare i problemi ma identificandoli come obiettivi di miglioramento. Affinché i livornesi possano tornare a leggere il proprio ospedale in maniera positiva».
D.F.