IlTirreno — 30 giugno 2006
pagina 08
sezione: CECINA
LIVORNO. Trentasette milioni di euro per completare la ristrutturazione dellospedale, oltre al mutuo da 13 milioni che lAzienda sanitaria ha già acceso. E a quanto si è già speso, compresi i 15 milioni per il Pronto soccorso. Fausto Mariotti, direttore generale della Asl, nella giornata di ieri è passato dalla Regione a Palazzo civico, per laudizione con la commissione sociale, portandosi in tasca limpegno dellassessore regionale Enrico Rossi. E ai consiglieri armati di domande (nei prossimi giorni pubblicheremo il dibattito) ha portato la notizia «dei forti investimenti per lo sviluppo tecnologico della sanità toscana» e del «piano di finanziamento, per Livorno - considerato uno dei tre finanziamenti più consistenti - che ci permette di completare il rinnovamento dellospedale entro qualche anno per avere più certezze sulle nostre tecnologie». Il direttore generale non si è tirato indietro quando lattenzione è finita sulla tempistica con cui i lavori già avviati procedono: «Il terzo e il nono padiglione - ha spiegato Mariotti - sono già in consegna. Nei prossimi giorni la Regione definirà meglio anche gli atti amministrativi necessari ai nuovi finanziamenti e come Asl presenteremo, quanto prima, allamministrazione comunale il progetto complessivo, con lintenzione di terminare entro il 2010 con due anni di anticipo sul previsto». Perché ciò sia possibile - ha detto ancora il direttore generale - «i lavori procederanno a tre padiglioni alla volta. Il che significherà, però, dover sopportare maggiori disagi». Con lospedale che si rifà il look al compimento dei 75 anni di esistenza cambia anche il modello organizzativo. Non è più un mistero cosa abbia in mente Mariotti che, davanti ai consiglieri della sesta commissione presieduta da Letizia Costa, è tornato sul cavallo di battaglia di unorganizzazione che proceda «per intensità di cure» per un ospedale in cui «gli infermieri si occupano delle cure specialistiche e i medici della casistica». Intanto, la Asl «sta completando la ricognizione delle necessità di personale medico, reparto per reparto». Ma ai rappresentanti dei cittadini, il direttore generale della Asl (in audizione affiancato da Danilo Zuccherelli, direttore sanitario) ha voluto ricordare che «se mai cè stato un elemento di crisi nella sanità livornese, ora è arrivato il momento di immaginare un momento di passaggio per ricominciare a pensare in positivo, senza negare i problemi ma identificandoli come obiettivi di miglioramento. Affinché i livornesi possano tornare a leggere il proprio ospedale in maniera positiva». D.F.