28 giugno 2006 —
pagina 02
sezione: Grosseto
GROSSETO. La Maremma ed il sistema bancario. Un rapporto che periodicamente torna sotto i riflettori. Stavolta a fare notizia è il silenzioso disimpegno di rappresentanti grossetani negli organismi di vertice di istituti e società del settore creditizio. Negli ultimi mesi, infatti, la Maremma ha perso, nellindifferenza generale, forse anche per responsabilità del mondo politico, alcune posizioni strategiche. Ma andiamo per ordine.
Si allarga il cda di Banca Toscana. Nel nuovo consiglio di amministrazione di Banca Toscana (passato da 10 a 15 membri) non si registra soltanto lavvicendamento, in casa Ds, tra il consigliere
Giuliano Bartalucci (dopo aver esaurito tre mandati) ed il manager di Conserve Italia
Enzo Rossi. Anche Arturo Bartoletti (Forza Italia, presidente dimissionario della Rama) e Moreno Periccioli, entrambi legati a doppio filo con la Maremma, non siederanno più a Palazzo Portinari Salviati. Perdiamo quindi due pezzi importanti nella finanza che conta, anche se Periccioli, ad essere sinceri, pur trascorrendo buona parte della settimana ad Alberese, risultava in quota ai cugini senesi.
Avvicendato Arturo Bartoletti. Bartoletti era arrivato a Banca Toscana quattro anni fa, premiato dallamico e coordinatore regionale di Forza Italia
Roberto Tortoli, fresco di elezione in Parlamento nel collegio maremmano. Adesso la mutata geografia allinterno del movimento azzurro gli è costata la conferma. Per lui, che comunque conserva un ruolo importante nel cda della società di credito al consumo del gruppo Mps, la Consumit Spa, non è stata una sorpresa.
Il principe amico di Tony Blair. Al posto di Bartoletti entra il principe
Girolamo Guicciardini Strozzi da San Gimignano, vicino a
Denis Verdini e Silvio Berlusconi, già consigliere del Monte dei Paschi di Siena. E stato scelto come vice presidente della spa. Guicciardini-Strozzi era balzato alla ribalta delle cronache alla fine degli anni Novanta per aver ospitato nella sua villa di Cusona, nei pressi di San Gimignano, il premier inglese Tony Blair, di cui è amico da sempre. Ha possedimenti nel comprensorio di Roccastrada (vicino al cavaliere
Gianni Zonin) e qui produce un eccellente Monteregio. E anche editore del Giornale della Toscana.
Staffetta Periccioli-Bussolotti. Il presidente dellAzienda agricola di Alberese
Moreno Periccioli, che assomma sulla sua persona anche la presidenza dellUnipol di Siena e dellAto acqua, viene invece sostituito (si parla sempre di cda di Banca Toscana) da un altro uomo della Quercia senese,
Sirio Bussolotti, un politico di professione, già due mandati in consiglio regionale. Periccioli era entrato nel management di Banca Toscana nel 2001 al posto del dimmissionario
Roberto Colaninno. Infine, per la cronaca, nel nuovo cda (allargato a 15 membri) Firenze torna a primeggiare, decuplicando le sue presenze a discapito di Grosseto e Siena.
Scoperti anche a Fidi Toscana. Sempre a proposito di defezioni nessuno ha scritto che nel cda di Fidi Toscana spa, la società finanziaria della Regione Toscana, dal 19 maggio scorso, Grosseto non è più rappresentata. Con decreto del presidente del consiglio regionale sono stati nominati i nuovi membri. Hanno salutato lavvocato
Maurizio Andreini (scelto nel 2002, in quota Margherita regionale) e Giuliano Bartalucci (Ds). Questultimo resta tuttavia impegnato nel settore bancario come membro dei consigli di amministrazione di MontePaschi Vita e Montepaschi Fiduciaria.
Incarico di prestigio alla Mantovana. Negli stessi giorni in cui si concretizzava il rinnovamento di Fidi Toscana, il dottor
Emilio Tonini, grossetano di nascita ma residente a Siena da una vita, è diventato il nuovo presidente della Banca Agricola Mantovana (gruppo Monte dei Paschi di Siena). Nel recente passato Tonini aveva già ricoperto la carica di vicedirettore generale della Banca Agricola Mantovana. Prima ancora era stato direttore del Medio Credito regionale toscano, direttore generale provveditore della Fondazione, infine direttore generale del Mps. Dal 2003, Emilio Tonini fa parte anche del comitato esecutivo dellAssociazione bancaria italiana (Abi).
Carri e lIccrea. Il dottor
Francesco Carri, presidente della Banca di Credito cooperativo della Maremma, è stato eletto nel 2004 vicepresidente nazionale dellIstituto centrale delle casse rurali e artigiane. In pratica è il numero due dellIccrea. LIccrea opera a tutti i livelli sui mercati mobiliari italiani ed esteri, offre varie opportunità di finanziamenti e sviluppa prodotti e servizi bancari. E Carri, in questi due anni, ha cercato di trarre le migliori utilità per la comunità grossetana.
La Fondazione di CaRiFirenze. Giovanni Lamioni siede, dal dicembre 2005, nel comitato di indirizzo dellEnte Cassa di Risparmio di Firenze, designato dallex prosindaco
Gabriele Bellettini come rappresentante del Comune di Grosseto in seno alla fondazione della banca fiorentina. Lamioni, presidente dellAto dei rifiuti e della Confartigianato grossetana, aveva preso il posto del professor
Giovanni Marini (nominato da
Alessandro Antichi), uomo che, a giudizio di molti, negli ultimi anni era stato capace di lavorare in modo fruttuoso portando nel capoluogo maremmano molteplici sponsorizzazioni a favore delle attività culturali promosse dal Comune di Grosseto.
Altre cariche al Monte e dintorni. Una citazione, infine, per il massetano Riccardo Rapezzi (Ds), che proprio in questi giorni andrà ad occupare la poltrona di direttore dellAssociazione Industriali. Fa parte del consiglio di amministrazione di Banca Impresa spa (altra società del gruppo Mps), una nomina caldeggiata dal segretario dei Democratici di Sinistra
Luca Sani e dal senatore
Giuliano Amato. E in seno al Monte ha (o forse aveva) un ruolo importante anche
Alessandro Carlotti (commercialista grossetano iscritto ad Alleanza Nazionale) presente nel collegio dei sindaci revisori della Sansedoni Immobiliare spa.
-
Gabriele Baldanzi