Caccia ai tesori di Galileo

FIRENZE.Nel 2009 cadono i quattrocento anni delle grandi scoperte galileiane che avrebbero cambiato il nostro modo di stare al mondo e di osservare l'universo, gettando con la certezza di un nuovo panorama celeste il seme del dubbio.
L'invenzione del telescopio permise infatti a Galileo di scoprire, e studiare, fenomeni e zone fino ad allora impensabili come i quattro satelliti di Giove, l'anello di Saturno, la rotazione del sole intorno al suo asse, le fasi di Venere.
Tutte scoperte che sarebbero confluite nel fondamentale testo "Sidereus Nuntius" ("Messaggero celeste") che avrebbe posto le basi scientifiche dell'era moderna e che dà il titolo al progetto europeo realizzato come antipasto delle celebrazioni galileiane che avranno il loro clou giusto nel 2009.
L'evento conclusivo di questo gustosissimo assaggio promosso dalla Regione toscana, dal comune e dalla provincia di Pisa e dal Cinema Teatro Lux in collaborazione con Fabbrica Europa si chiama "Ipse dixit" e si consuma a Pisa il 22 e 23 giugno fra i luoghi più belli e canonici della città, inanellando una serie di appuntamenti all'insegna dell'arte e della multimedialità, della scienza e della fede, della fantasia e del calcolo.
«Pisa con Firenze e Padova - ha ricordato l'assessore regionale Mariella Zoppi nel presentare l'iniziativa - è il luogo simbolo della vita e dell'opera di Galileo ed è importante per la città iniziare a vivere già da adesso un clima di festa di attesa in vista della scandenza del 2009 perchè il patrimonio galileiano continui a assere un punto di riferimento per le nuove generazioni».
Durante le due serate di "Ipse dixit" Pisa sarà trasformata in una vero ipertesto che smista tutta una serie di collegamenti e intrecci tra vari percorsi, ludici, scientifici, spettacolari, performance e giochi, reali e virtuali, azioni sceniche e installazioni, all'interno del quale i visitatori/partecipanti potranno scegliere l'ora e la porta di accesso, i luoghi e le azioni cui assistere, gli itinerari da percorrere.
Artisti e studiosi di formazioni e discipline diverse provenienti, oltre che dall'Italia, da Romania, Croazia, Spagna, Polonia, hanno lavorato al progetto, guidati dalla passione per le nuove tecnologie e dalla curiosità di esplorare le nuove frontiere del digitale applicato ai linguaggi e alla creazione artistica.
Così a fare da apripista saranno le "Costellazioni" del croato Boris Bakal, una sorta di caccia al tesoro nella quale i visitatori viaggiatori, muovendosi in maniera autonoma o con l'aiuto di un wireless, sulle tracce di testimonianze, indizi e riflessi storici e immaginari della vita di Galileo, conosceranno angoli e prospettive inedite della città e si immergeranno in una storia di cui a poco a poco si scopriranno attori autori.
Ci saranno poi video installazioni ("Ad invisibilia" a cura di Giacomo Verde) e percorsi sensoriali ("La favola del sono" di Giovanni Canale) ispirate alla vita e alle scoperte di Galileo disseminate nel centro storico più alcune performance che avranno per palcoscenico Piazza dei Miracoli, il Camposanto monumentale, il camminamento lungo le mura della Torre di Santa Maria, il Battistero ("Siderisvox" a cura da Leonello Tarabella) e la Cattedrale dove ha luogo "Eppur si muove", azione istruita da Paolo Pierazzini che coordina l'intero programma completato da "Le leggi della gravità", studio della compagnia I sacchi di Sabbia di Giovanni Guerrieri, e un evento musical performativo ("Virgo Ma 49-100/04") presso il Museo del calcolo a cura di Isabel Preuilh. Info www.sidereusnuncius.net (g.r.)