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Sì alla Borsa, purché porti sviluppo

 PONTEDERA. Lo sbarco in Borsa può essere un’occasione di sviluppo per la Piaggio. Sulla carta, però, perché l’operazione potrebbe portare poco nelle casse dell’azienda. Il motivo? La quotazione è stata pensata per altri scopi. Nell’ordine: far uscire le banche dal capitale; pagare Aprilia; retribuire con stock option manager chiave. Sergio Cusani non è più il finanziere dei tempi di Mani Pulite, l’uomo della maxitangente Enimont. Ora si occupa della Banca della solidarietà. Ieri nella sala Carpi di via Valtriani, davanti a lavoratori, sindacalisti e politici ha spiegato perché le modalità della quotazione in Borsa non piacciono né a lui, né alla Fiom, né alle associazioni dei consumatori. Alla Piaggio, invece, sono convinti che il mercato premierà la loro scelta. Insieme con Cusani c’erano gli esperti di Practice Audit, società di revisione contabile.
 L’analisi. Practice Audit ha spulciato i conti di Immsi, il gruppo guidato da Roberto Colannino e di cui Piaggio e Aprilia sono parti consistenti. Che cosa emerge? Tabelle e dati vengono proiettati su un maxischermo e sono numerosissimi, ma la sintesi è nelle pagine finali.
 Profilo reddituale. Alla pagina 22 (profilo reddituale) dell’estratto dell’analisi economico-finanziaria di Immsi relativamente al bilancio consolidato del 2005, Cusani e i suoi consulenti scrivono: «Il gruppo risulta essere più debole sotto il profilo reddituale: la struttura dei costi fissi e variabili risulta più vulnerabile e penalizza il gruppo in periodi di flessione dei ricavi; il margine di contribuzione è stabile, quello operativo è in flessione; aumenta il peso degli oneri finanziari sul risultato».
 Profilo patrimoniale. Alla pagina 23 (profilo patrimoniale) la società di revisione spiega: «Il gruppo presenta una struttura patrimoniale molto fragile che si sostiene su una componente significativa intangibile, finanziata prevalentemente da capitale di debito piuttosto che da capitale di rischio. In quest’ottica la ristrutturazione del debito posta in essere nel periodo è stata un passaggio obbligato per garantire l’equilibrio finanziario nel breve periodo».
 Primo trimestre 2006. Practice Audit si è presa anche la briga di valutare i conti del primo trimestre 2006 del Gruppo Immsi. I risultati economici di sintesi mettono in evidenza che «l’incremento nei ricavi è dovuto principalmente al settore industriale» e che «il margine operativo lordo migliora la performance a seguito dell’effetto leva operativa».
 Quanto ai vari settori in cui opera il gruppo di Roberto Colaninno, gli analisti sottolineano che «quello immobiliare è in attesa del decollo delle iniziative turistico-alberghiere»; quello industriale ha fatto segnare «un incremento dovuto principalmente alle buone performance dei rispettivi marchi»; la cantieristica presenta «ricavi stabili».
 Investimenti immobiliari. In apertura, Cusani ha ricordato che il Gruppo Immsi si è liberato del patrimonio immobiliare che possedeva soprattutto a Roma e ha fatto investimenti nel comparto turistico-alberghiero in Sardegna e in Puglia, per la precisione - ha sottolineato l’ex finanziere - «nella zona di Gallipoli, collegio elettorale del ministro degli Esteri» Massimo D’Alema (in realtà, come precisa l’ufficio stampa Immsi, l’investimento è nella zona di Santa Maria di Leuca che è in tutt’altra parte della Puglia).
 La strategia di Colaninno. Quanto detto da Cusani ieri era stato in parte anticipato dal nostro quotidiano nei giorni scorsi quando era stato pubblicato lo stralcio di una lettera al governo e alla Consob inviata dai segretari Fiom, Gianni Rinaldini e Maurizio Landini. In particolare, secondo i firmatari, la quotazione non dovrebbe avvenire solo attraverso una Opv (offerta pubblica di vendita), ma dovrebbe essere accompagnata da una Ops (offerta pubblica di sottoscrizione). Questo - è la tesi della Fiom, di Cusani e delle associazioni dei consumatori - è l’unico modo per garantire alla Piaggio risorse sufficienti per concretizzare il progetto di sviluppo che più volte, anche di recente, è stato descritto da Colaninno.
 Ma il presidente dell’azienda e il suo braccio destro, l’amministratore delegato Rocco Sabelli, hanno sempre sostenuto che la Piaggio già produce abbastanza liquidità per affrontare le sfide del futuro.
 Stock option. Colaninno ha anche precisato che «la quotazione della Piaggio in Borsa non prevede alcun incasso a favore suo o della sua famiglia o di società a lui collegate».
 Aumento di capitale. Il presidente ha aggiunto che «Immsi ha deliberato un aumento di capitale per circa ottanta milioni di euro, diretto a incrementare la sua partecipazione in Piaggio».
 Colaninno, «attraverso le società da lui controllate, sottoscriverà integralmente la quota di aumento di capitale ad esse spettanti».