Mileti: ci abbiamo creduto sempre

PISA.Francesco Mileti festeggia la salvezza con moderazione, consapevole di aver fatto il proprio dovere in una città che merita senz'altro di più. Niente a che vedere con la corsa di Antonio Toma fin quasi sotto la curva, per «placcare» Baggio nell'esultanza generale dopo il gol liberatorio. Ognuno ha il proprio carattere. L'equilibrio di Mileti è stato un ingrediente importante per tenere la navicella in linea di galleggiamento nella fase decisiva.
Mister Mileti, quanta sofferenza!
«Ci auguravamo che non fosse così, ma questa è la speranza di tutti. Voglio rilevare il fatto che alla fine tutti i giocatori ci abbiano creduto. Sembrava che tutto fosse perduto, ma nel calcio bisogna avere pazienza. Nessuno di noi si è perso d'animo».
Nel secondo tempo la squadra è apparsa un po' statica...
«E' uscito Pellecchia, che è un velocista. Dunque poteva sembrare che la squadra fosse ferma. Scazzola non stava benissimo, ma ha voluto dare il suo contributo».
Il pubblico nel bene e nel male è stato protagonista di questa partita...
«Obiettivamente il pubblico ha trascinato la squadra. Con certi atteggiamenti i tifosi rischiano di rovinare il calcio e loro stessi per lo sport che amano. Devono guardare se tutti i giocatori danno il massimo. Il problema esiste se qualcuno non si impegna. Poi le sconfitte ci sono sempre. Qualcuno deve retrocedere».
Alla fine il gol di Baggio ha scacciato le nubi della retrocessione...
«Tutta la squadra ha espresso la volontà di vincere questa partita. Ha segnato Eddy, ma hanno fatto bene tutti quelli che hanno giocato e chi non ha giocato».
Due parole sulla Massese?
«Devo fare i complimenti ai nostri avversari. Non so se altre squadre che si sono salvate fossero più forti della Massese. Purtroppo è un episodio che condanna».
Il futuro di Mileti?
«Finora non era il momento di progettare il futuro. L'obiettivo era dare qualcosa di importante a questa città».
Massimo Berutto