Luciano Moggi si rifugia a Follonica


FOLLONICA.Luciano Moggi ha cercato rifugio a Follonica, ospite di parenti, per cercare di fuggire dalla tempesta che si è abbattuta sul mondo del calcio.
Lui, il manager che fine a poche settimane fa era l'uomo più potente dei campionati, ora trascorre qualche giorno di quiete insieme alla sorella, ai nipotini e a una ristretta cerchia di amici.
Qui, in una palazzina anonima, nella zona della 167, Luciano Moggi, prova a riordinare un po' le idee dopo l'interrogatorio subito dai magistrati napoletani.
Camicia azzurra, jeans, la nipotina sottobraccio, ieri - a metà pomeriggio - ha fatto quattro passi, nelle strade che si intrecciano tra via Roma e via Colombo. Poi ha puntato verso un noto bar di via Roma dove sorseggiare un aperitivo della casa. La gente lo ha riconosciuto, ma nessuno si è avvicinato o gli ha rivolto la parola. Anche questo è un segno dei tempi.
Moggi è alla ricerca di serenità e tranquillità che certamente una metropoli come Torino difficilmente gli può dare, senza contare il rischio di trovare in giro qualche tifoso deluso ed arrabbiato. Per questo da una settimana di giorni Luciano Moggi ha raggiunto la città del Golfo, dove vivono da molti anni la sorella, il cognato e i nipoti. Ma mentre in passato le sue visite rappresentavano l'occasione di una rimpatriata estiva, magari con annessa visita all'ippodromo dei Pini - visto che Moggi è appassionato frequentatore dell'ambiente ippico nonché proprietario di cavalli al trotto in società con Franco Zavaglia - fino a ieri a Follonica nessuno l'aveva visto.
Ci tiene a rimanere in ombra, Moggi. Dall'abitazione che occupa attualmente, un appartamento in un quartiere residenziale della zona est di Follonica, esce di rado nelle ore più calme e meno affollate, magari per una colazione e due chiacchiere al bar. Ieri sera invece, verso le 19,30, Moggi si è concesso una uscita un po' più pubblica delle altre, sorseggiando con il cognato ed un conoscente un aperitivo in un bar del centro follonichese e rimanendo assieme a loro per parecchi minuti. Attorno a lui clienti, turisti e follonichesi continuavano la loro vita come se niente fosse, poco interessati a questa importante presenza: magari uno sguardo, quello sì, e un sussurro al compagno di bevuta, ma niente assalti o richieste particolari. La notizia che l'ex direttore generale juventino era in "ritiro" in riva al Golfo, in effetti, circolava già da qualche giorno ma anche in questo caso è prevalso l'istinto protettivo che Follonica è abituata a sviluppare intorno ai suoi ospiti. Niente vita pubblica, niente tavolate nei locali della zona. Solo pochi e selezionati amici hanno varcato la soglia di casa per incontrarlo e scambiare quattro chiacchere. Così è stato fino a ieri sera, quando l'aperitivo serale in via Roma ha rotto il segreto sulla sua presenza in riva al Golfo.

Michele Nannini