Film pisano-livornese sul calcio

PISA. Mettere insieme un produttore cinematografico livornese come Paolo Virzì, con un regista pisano, Roan Johnson per un film sul calcio, con una quarantina di ultrà del Pisa, è come preparare una miscela alchemica esplosiva. Il film si intitola «4-4-2, il gioco più bello del mondo» e ricalca lo schema del classico film ad episodi della commedia italiana. «Un genere - dice il regista Johnson - tra i più alti del nostro cinema che vuole trasmettere messaggi importanti alla gente».
«4-4-2 è un film popolare, una commedia dal gusto agrodolce», prosegue. Il film infatti, fa emergere la periferia del calcio, e trincia di netto quella vana illusione che il paese di Bengodi, l'Italia, sia fatta da calciatori miliardari accompagnati da stuoli di veline che escono da macchine giugiaresche. Un film dunque che usa il mondo del calcio come scusa per parlare del sistema Paese.
Johnson è il regista dell'episodio «Il terzo portiere», interpretato «alla pisana» da un bravo Valerio Mastandrea e da un'altra pisana Giulia Gozzini, con set girati in Piazza delle Vettovaglie, Piazza Carrara e nei pressi dell'Arena Garibaldi-Romeo Anconetani. «Valerio Mastandrea interpreta un portiere sul viale del tramonto che vende la partita decisiva per farsi una liquidazione e forse una piccola pensione», sintetizza Johnson che ha scippato al suo produttore Virzì, un romanissimo Mastandrea che parla in pisano ancor prima che esca nelle sale il film «N» sempre con un Mastandrea alle prese con la lingua toscana.
«Virzì è un tutor straordinario, molto presente nella fase di stesura e scrittura del film ed in quella del casting. Virzì è un mago che tira fuori dal cilindro nomi di attori e di comparse difficilmente reperibili per un film ad episodi», ha detto Johnson che confessa uno dei consigli più preziosi del labronico Virzì: «Mai mangiare il cestino del pranzo prima di girare». Suggerimento che il regista pisano ha seguito pedissequamente.
La fortuna o sfortuna del film è che è uscito in contemporanea con il "Codice Da Vinci" e con lo scandalo della Gea. In realtà la pellicola ispirata al libro di Dan Brown gioca un campionato diverso da quello del film 4-4-2. «Gli scandali calcistici invece, hanno giocato un involontario effetto pubblicitario per il nostro film infatti siamo stati invitati a diverse trasmissioni per parlare di cinema e di calcio».
Calciatori corrotti, procuratori squali, presidenti senza scrupoli, furti e minacce negli spogliatoi non sono i protagonisti del fasciolo di qualche pubblico ministero bensì sono il quadretto entro cui si delinea e si svolge il film. In tutto questo, si salvano i tifosi quelli del film e quelli veri perchè per l'episodio di Johnson, da Pisa, sono partiti 40 ultra per andare a girare una scena nello stadio di Latina.
«È stato bellissimo sia per me e spero anche per loro vedere il risaultato del girato. Con il digitale abbiamo centuplicato la loro presenza, abbiamo riempito lo stadio»: dice Johnson tifoso del Pisa e che smentisce le voci sul fatto che la squadra nel film sia il Pontedera calcio. «La mia ispirazione iniziale è stata la squadra che seguo, e quindi il Pisa»
Carlo Venturini