Scazzola, il jolly di fine campionato

PISA.Con un assist ed un gol Cristiano Scazzola si è presentato, praticamente per la prima volta, al cospetto del pubblico nerazzurro. Non stiamo qui a discutere i motivi per i quali questo giocatore (come altri) non aveva trovato spazio nell'undici di Mariani ed in quello di Domenicali.
Questioni di spogliatoio o di equilibri, dove è bene non mettere il dito, specialmente alla vigilia di due gare decisive per il destino della squadra. Di certo il Pisa non può privarsi di uno dei suoi elementi di maggior classe (vedere il gol su punizione segnato al Chieti), personalità ed esperienza, da sfruttare anche per la voglia di rivalsa repressa nei lunghi mesi di anonimato. Un giocatore che sembra motivato a giocarsi tutto nelle ultime due giornate, mettendo da parte le amarezze assaporate sinora sulle rive dell'Arno.
Cristiano, come è andata la prima partita da titolare con la maglia del Pisa?
«Penso abbastanza bene. E' stata una buona partita, specialmente nella prima mezz'ora, che abbiamo chiuso sul 3-0. Noi abbiamo vinto la gara con il Chieti. Purtroppo il nostro destino dipendeva non solo da noi ma anche dagli altri. E i risultati dagli altri campi non sono stati confortanti».
Come ti senti fisicamente?
«Abbastanza bene. Non ho avuto crampi, anche se ho disputato gli ultimi 90' da titolare quando giocavo a Monza».
Il tuo desiderio di rivincita può essere convogliato nelle ultime due gare...
«Mancano due partite. La voglia ci deve essere da parte di tutti. Dobbiamo fare in modo di pensare innnanzitutto alla prima gara. Solo dopo ci occuperemo della seconda».
Cosa pensi dei possibili sviluppi della giustizia sportiva?
«Non ho mai avuto molte speranze da questo punto di vista. Alla fine ti devi conquistare la salvezza sul campo».
Al posto della Juve Stabia, voi potreste finire per incontrare la Massese: quale delle due formazioni ti ha impressionato di più?
«Le squadre di bassa classifica sono tutte più o meno dello stesso livello. A Massa sarebbe venuta più gente da Pisa, ma anche a Castellammare sono convinto che saranno più i pisani dei tifosi locali. Non ci mancherà l'apporto del pubblico. Dunque sotto questo aspetto non dobbiamo preoccuparci».
Hai esperienze nei playout?
«Li ho fatti a Paternò. Ci eravamo salvati, e poi fummo richiamati dopo 10 giorni, perchè ci erano stati tolti punti a campionato finito. Doveva disputarsi L'Aquila-Vis Pesaro, e invece fummo noi ad andare a giocare con gli abruzzesi».
Una situazione che potrebbe ripetersi per il Gela, a nostro vantaggio...
«In quel caso si era già pronunciata anche la Caf a nostro favore. Credo che sia stato il primo caso nella storia di una sconfessione di quanto deciso dalla Caf. Eravamo quintultimi, ma retrocedemmo. Una situazione strana, incredibile: molti di noi erano già in vacanza e tornarono in squadra solo di venerdì per giocare la prima partita la domenica successiva».
Dunque il vantaggio della classifica allora non servì a niente...
«Infatti. Un'altra volta ho disputato i playout a Lecco. Eravamo penultimi, ma ci salvammo a discapito del Padova che era quintultimo. Ripeto: non dobbiamo fare conti, ma iniziare a pensare alla prima partita, da giocare a Castellammare di Stabia».
M.B.