Pisa, ennesimo ribaltone: ecco il Toma-bis


PISA. Torna in panchina Antonio Toma, torna in sede Gianluca Petrachi. L'ennesima rivoluzione stagionale si sta compiendo. Ieri a metà pomeriggio la società ha diramato una nota ufficiale un po' "misteriosa": «Si comunica che domani, presso il salone di Villa delle Rose a Pescia, il Pisa Calcio ha convocato una conferenza stampa per illustrare importanti argomenti».
Il mistero è relativo, anzi è il segreto di Pulcinella. E gli «importanti argomenti» non possono essere altri che il cambio tecnico, oltre che di guida dirigenziale.
Era nell'aria la voglia di Leonardo Covarelli di fare un passo indietro, anzi due. In pratica, nel momento di maggior crisi i nerazzurri cercano conforto nei numeri: è proprio sotto la gestione Petrachi/Toma che sono arrivati i migliori risultati di quest'annata senza capo nè coda.
Tutta l'operazione ha un solo regista: il presidente Covarelli in persona. Che si è deciso a riprendere di nuovo in mano l'intera situazione varando il Toma-bis.
Il secondo allontanamento di Manuele Domenicali trova spiegazione nei risultati: il tecnico pavese non ha responsabilità nello scivolone nei playout, però ha conquistato un solo punto in tre partite. Insomma, non è riuscito a correggere la rotta. Forse non aveva gli strumenti giusti (non ha ritrovato la squadra che aveva lasciato). Ma non solo: anche i rapporti con Covarelli non erano più idilliaci.
Tanto che lo stesso Domenicali, prima di iniziare ieri il suo ultimo allenamento, aveva ammesso: «Ci sono alcune divergenze con il presidente». Quali divergenze? Bisogna fare un passo indietro: qualcuno ricorderà quello che ci aveva dichiarato Covarelli circa il suo desiderio di vedere maggiormente utilizzati Bevo e Scazzola, che per esperienza e personalità avrebbero potuto dare una mano.
Questo succedeva nella settimana precedente alla gara con la Torres: da quel momento sia Bevo che Scazzola sono praticamente spariti dalle ipotesi di formazione provate da Domenicali durante la settimana. E proprio questi due giocatori sarebbero stati tra i principali da mettere fuori rosa, secondo quanto aveva anticipato il tecnico domenica sera di ritorno dalla Sicilia, dopo aver detto pubblicamente che vedeva nello spogliatoio cose che non gli piacevano. Evidentemente però la società non era dello stesso avviso. Ieri Domenicali ha guidato regolarmente l'allenamento, poi in serata il colloquio con Covarelli.
Così, è stata anticipata di qualche giorno una mossa che comunque, prima dei playout, molto probabilmente sarebbe stata fatta lo stesso. Sin dalla famosa cena di Perugia (ma anche da prima) Covarelli è tornato a seguire soprattutto i consigli di Petrachi, dopo essersi accorto che tutto quello che il dirigente gli aveva pronosticato, dopo l'esonero di Toma, si stava verificando.
Ecco quindi che si cambia di nuovo. Questa ipotesi ha galleggiato a lungo. Petrachi sarebbe tornato solo se avesse avuto carta bianca. Ma lo stesso Antonio Toma aveva qualche dubbio, anche per il modo in cui aveva dovuto lasciare Pisa. Però la nuova sfida è più forte di ogni altra considerazione.
Nella conferenza stampa di oggi sono attese novità, e anche sostanziose. Perchè è improbabile che Petrachi e Toma possano tornare da soli. L'allenatore di prima categoria potrebbe essere secondo alcuni Francesco Mileti, 44 anni, ex tecnico delle giovanili del Lecce. Il duo pugliese, al loro primo giro, era completato dal preparatore atletico Lamazza: terzo ritorno in vista? C'è poi da capire quale sorte attenda i componenti dello staff di Domenicali e anche qualche esponente della dirigenza. Ai massimi livelli o quasi.
Dunque, ci sono ancora molte carte da scoprire e anche diversi aspetti da chiarire. Petrachi e Toma, al di là di qualche giocatore, trovano uno spogliatoio che hanno in buona parte costruito durante il mercato di gennaio. Tutto deve però essere ricompattato. E per questo potrà servire un nuovo ritiro. La squadra da oggi a domenica sarà al Villa delle Rose di Pescia.
Come leggere tutta l'operazione? Il rammarico personale è forte, perché Domenicali si era buttato anima e corpo in questa avventura e si è sempre comportato onestamente. La speranza è che l'ennesimo ribaltone porti fortuna e che l'entusiasmo di Antonio Toma faccia la differenza.

Antonio Scuglia