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Cala il sipario sui lavori al teatro Verdi

 MONTECATINI. «A fine 2006 potrebbero iniziare i lavori al teatro Verdi, ma né i proprietari, né i gestori, né il progettista si sono più fatti vivi». L’assessore all’urbanistica, Alessandro Sartoni, torna a parlare del recupero del teatro. Lavori che, annunciati dall’Immobiliare (la società proprietaria della struttura, i cui soci sono Comune e Regione) fin dal 2004, sono scivolati a suon di rimandi fino a oggi e rischiano di mettere in forse il regolare svolgimento del congresso mondiale sull’idrogeno, in programma nel novembre 2007.
 «Non potevo mettere - spiega Sartoni - all’approvazione del consiglio comunale la delibera senza il preventivo consenso di Regione e Provincia, che è scattato solo attraverso il meccanismo del silenzio-assenso».
 Sartoni passa poi a definire i prossimi passaggi. «Una volta passata in consiglio la variante, e l’architetto Silvetti ha indicazione in merito, i proprietari dovrebbero presentare un piano di recupero. Se completo e corretto in ogni sua parte, nei 90 giorni la pratica dovrà essere istruita e inviata all’adozione in consiglio comunale. Nella migliore delle ipotesi saremmo a fine estate. Dopodiché, adottato il piano di recupero, decorrerebbero ulteriori tempi di legge e in autunno inoltrato potrebbe tornare in consiglio per l’approvazione definitiva. Tirando le somme, al di fuori di ottimismi che non appartengono al mio carattere, se dopo il secondo positivo passaggio in consiglio la proprietà sarà effettivamente pronta, finanziamenti compresi, fra fine 2006 e primi del 2007 un intervento concreto potrà essere realizzato, al limite uno stralcio iniziale come suggerisce l’architetto Galassi. Credo tutti si pensi alla questione relativa alla copertura».
 Prosegue Sartoni: «Compito del sottoscritto e dell’ufficio urbanistica era procedere con la variante e portarla in approvazione, cosa in itinere e che sarà definita entro breve. Starà poi al consiglio esprimersi in merito. Non ho mai annunciato la “fine degli interventi” entro il 2006, visto che i fondi da reperire per effettuare “tutti gli interventi” non sono pochi e non dipendono dalla mia attività amministrativa. Grassettare ironicamente questa cosa è sottolineare una cosa mai dichiarata in quanto fuori dal mio controllo. Come faccio ad annunciare entro fine 2006 l’esecuzione di “tutti gli interventi” se la proprietà non presenta un progetto, il progetto viene approvato, e vengono reperiti i finanziamenti per realizzare “tutte” le opere previste? È evidente che la mia dichiarazione fu ben altra e mi vedo costretto a precisarlo. Dissi “a fine 2006 potrebbero cominciare i lavori” e oggi posso serenamente ribadirlo».
 «La sensazione - conclude l’assessore - è che sull’argomento, dopo aver subìto attacchi perché si definiva una variante in assenza di un progetto ufficiale proprio al fine di rendere più spedita la tempistica e più ampia la possibilità di fare del Verdi uno strumento cardine della riqualificazione del turismo, qualcuno alimenti una polemica che non mi tocca. Dopo l’adozione della variante al Prg nessuno degli interessati, proprietari, gestori e progettista si è fatto vivo nei confronti del sottoscritto o del dirigente per verificare lo stato dell’arte, peraltro governato in modo assai trasparente dalla tempistica di legge».