Versi di primavera

È primavera, svegliatevi poeti. O meglio, a svegliarsi sono gli editori, che affollano le librerie di titoli in versi, tra novità e antologie. E mentre a Firenze è in svolgimento "Pianeta poesia", a cura di Franco Manescalchi, (www.novecentopoesia.it per il programma), l'editore Lietocolle pubblica "Poesia: il futuro cerca il futuro".
Sono, questi, gli atti del convegno che si è tenuto a Firenze un anno fa, una mappa davvero esauriente delle riviste che fanno poesia in tutta Italia.
Veniamo ora comunque ai versi: la collana dello Specchio si arricchisce delle nuove prove di Tiziano Rossi ("Cronaca perduta", Mondadori, pp.121, euro 9,40) e Valentino Zeichen ("Neomarziale", Mondadori, pp.148, euro 9,40). Per quanto riguarda la poesia in prosa di Tiziano Rossi, essa rintraccia gli affanni quotidiani e gli anonimi eroismi di volti confusi nella folla, mentre Valentino Zeichen segue le orme del grande poeta latino Marziale e cattura anche l'ironia di celebri figure e buffe "salotterie" letterarie.
Andando fuori collana, sempre per Mondadori, ecco invece i versi di Gemma Bracco, che in "L'orto di Capri" (Mondadori, pp.119, euro 9,40) dialoga con la natura e osserva la vacuità di ciò che la circonda.
Ma il capolavoro è "Marea solare, marea lunare" (Pagliai Polistampa, pp.158, euro 10), vale a dire i versi di Pere Gimferrer per la prima volta tradotti dal catalano a cura di Francesco Luti: ed è una poesia, quella di Gimferrer dirompente e carnale, che si scaglia contro ogni convenzione, eppure intima e profonda, increspata dalle onde, potente come potente è il canto delle Sirene.
Curiosa anche l'antologia che è curata da Lawrence Ferlinghetti dal titolo "I poeti della beat generation" (edita da Mondadori, pp. 350, euro 8,40), perché non si occupa solo di quelli strettamente attinenti alla famosa stagione cosiddetta ‘on the road' degli anni Sessanta, da Ginbesrg a Gregory Corso a Kerouac, ma include anche una serie di poeti che sono lontanissimi tra loro, e che sono uniti però dalla voce del dissenso che si leva alta dai loro versi: una poesia come rivoluzione, quindi, che attraversa il mondo e affianca Paul Celan a Pier Paolo Pasolini, Majakovskij e Neruda, Garcia Lorca e Prevert, il tedesco Enzenberger e il cileno Nicanor Parra.
Da segnalare inoltre in questa fiorente primavera lirica anche il "Libro delle scritture" (edito da Nicolodi, pp.230, euro 10) per riscoprire il poeta Mario Bebber, e il colto saggio scritto da Maura Del Serra dal titolo "Di poesia e d'altro" (Petite Plaisance, pp.171, euro 15), che raccoglie l'indagine della studiosa pistoiese su alcuni capisaldi del Novecento poetico europeo, a partire da Francis Thompson fino a Else Lasker Schuler, e da Arturo Onofri fino a Dino Campana.
D.F.