domenica 21.03.2010 ore 19.45

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Maltinti, inizia il processo

 PORTOFERRAIO. Potrebbe limitarsi a un’udienza di smistamento che ne fisserà il calendario, ma questa mattina a Livorno, a 22 mesi dagli arresti che lasciarono attonita l’isola d’Elba, inizia il processo ai 10 imputati nell’inchiesta su urbanistica e affari. Nello scomodo ruolo di accusati, i principali protagonisti sono coloro che finirono in carcere: gli architetti Nicola Ageno e l’empolese Sandra Maltinti; l’ex assessore Alberto Fratti; gli imprenditori Tiziano Nocentini e il cognato Marco Regano. Per gli imputati che finirono in carcere i reati contestati vanno dalla promozione o dalla partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata o meno al voto di scambio, dal peculato alla corruzione, dalla tentata violenza privata (Maltinti) alla concussione. Secondo l’accusa, si era costituito il «sodalizio criminoso» con lo scopo di «piegare gli interessi pubblici a quelli al soldo dell’associazione», una «lobby illegale» che si sarebbe insediata nel Comune di Portoferraio riuscendo a determinare le scelte pubbliche «calibrandole» sugli interessi imprenditoriali di Nocentini, che nell’ordinanza veniva definito «il vero sindaco ombra», capace di inserire nella giunta Ageno un «dipendente» in «sua mano», Alberto Fratti. In questa ricostruzione, all’architetto Maltinti veniva attribuito il ruolo di braccio esecutivo del sodalizio. Intanto ieri si è svolto un altro capitolo che riguarda l’architetto empolese. Con le testimonianze del sindaco, Roberto Peria, e di Benedetto Lupi, all’epoca dei fatti entrambi consiglieri comunali di Portoferraio, è iniziato ieri all’isola d’Elba il processo civile intentato dall’empolese Sandra Maltinti contro Giovanni Fratini. La controversia fra la dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune di Portoferraio e Fratini, che era capogruppo della minoranza, risale al 2003. Maltinti si sentì diffamata da dichiarazioni rilasciate dall’esponente della minoranza durante una seduta del consiglio comunale sul regolamento urbanistico. Una controversia sorta intorno all’approvazione dello strumento, con Fratini che ne contestò l’iter di approvazione senza il riesame in aula delle osservazioni, per le quali vennero ritenute valide le decisioni assunte in proposito dalla commissione consiliare urbanistica. Secondo la professionista, che si era sentita oggetto delle illazioni del capogruppo dell’opposizione, non ci sarebbe stato neppure il tempo per un contraddittorio perché Fratini insieme ai altri consiglieri di minoranza avevano poi lasciato l’aula consiliare. Sentitosi diffamata, Sandra Maltinti, che ha lavorato oltre che al Comune di Portoferraio anche a quello di Porto Azzurro, intentò una causa civile chiedendo un risarcimento di danni per 50mila euro. Ieri al tribunale non c’erano né Maltinti né Fratini. Il giudice ha sentito i testimoni e ha rinviato l’udienza.

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