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Shirt e calzini eliminano i cattivi odori

 PRATO. Sciarpe cattura smog, t-shirt che difendono dai raggi ultravioletti ma anche magliette e calzini che terranno lontano i cattivi odori. E i jeans? Serviranno per mandare messaggi a sorpresa. Eccole le nuove scoperte di Tecnotessile, l’agenzia pratese per la ricerca tessile, che a partire dall’anno prossimo rivoluzioneranno la moda italiana. Abiti non solo come scelta estetica ma oggetti che renderanno più gradevole la convivenza con gli altri e che terranno lontane dal corpo gli agenti cancerogeni.
  Cattivi odori addio  Salire sull’autobus non sarà più un supplizio con le nuove t-shirt (ma il principio può essere applicato anche ad altri capi) che indossate dichiareranno guerra alla flora batterica. «Grazie a un apposito trattamento - spiega il direttore di Tecnotessile Solitario Nesti - le magliette avranno una speciale funzione antibatterica. Con la sudorazione delle ascelle non si formeranno i batteri causa dei cattivi odori. Merito di particolari prodotti chimici, ovviamente non nocivi, che si attivano con la luce solare. La magliettina, anche quando si toglierà alla sera non avrà odori».
 E più o meno lo stesso procedimento è stato sperimentato con i calzini. Quando al rientro a casa, dopo una giornata trascorsa con indosso le scarpe da ginnastica, grazie alle nuove tecnologie sperimentate da Tecnotessile, il cattivo odore sarà un ricordo. A sostituirlo sarà un delicato profumo di lavanda o gelsomino oppure per chi preferisce il calzino rimarrà assolutamente inodore. I test per entrambi i capi (già sperimentati in laboratorio) saranno effettuati durante l’estate in modo che la commercializzazione possa avvenire nell’arco del 2007.
 Guerra agli ultravioletti  Le sorprese non sono limitate ai cattivi odori. Le magliette potranno essere anche (o solamente) filtri speciali per gli ultravioletti. «Le magliette sono trattate con biossido di titanio - è il direttore di Tecnotessile a spiegare il funzionamento - che viene utilizzato solitamente per i solari. Il risultato sarà quello che dalle magliette non passeranno i raggi ultravioletti almeno per 10 lavaggi».
 Un capo che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per chi ha pelli delicate ma soprattutto per tutte quelle persone costrette a lavorare all’esterno come manovali, pescatori, operai. L’obiettivo azzardato e ambizioso è anche ridurre l’incidenza su questi soggetti a rischio dei tumori alla pelle.
 «La sperimentazione partirà quest’estate in collaborazione con i dermatologi dell’università di Firenze. Produrremo circa 50 magliettine e saranno i medici a verificare quali risultati daranno» chiarisce il direttore Nesti.
 Sciarpa antismog  Tra qualche anno nessuno potrà farne a meno perché la speciale sciarpa terrà lontano le particelle inquinanti. Sarà un capo particolarmente utile per chi viaggia per strada in moto o in bici e nasce come evoluzione della ricerca effettuata per realizzare pannelli antismog per la città. «Stiamo cercando di rendere più morbida la stoffa per cui partirà la sperimentazione prima dell’estate in modo da poter realizzare capi d’abbigliamento. Sarebbe una novità a livello internazionale perché studi analoghi sono in corso solo in Giappone ma applicati a vernici e non a tessuti».
 La sorpresa nei jeans  Tra tutte le scoperte per aumentare il comfort dei capi d’abbigliamento è forse la meno importante e la più modaiola. Bella soprattutto da regalare.
 «Si acquisteranno jeans assolutamente normali - conclude Nesti - e dopo il primo lavaggio apparirà un messaggio scritto sulla stoffa fino a quel momento rimasto nascosto».
 Insomma, un “Ti amo” o un “Mi piaci” assolutamente inaspettato.
Ilenia Reali