22 gennaio 2006 —
pagina 09
sezione: Pistoia
CENTO Massimo Friso al termine della partita è tranquillo. Friso, ha fretta, deve rientrare in Toscana, non passa dalla sala stampa per commentare la sconfitta dopo tredici risultati utili consecutivi. Friso, esce quindi dallo spogliatoio, raggiunge luscita, sale in macchina e parte in direzione di Firenze.
Raggiunto in viaggio, conferma «che ci ha mancata la lucidità nei momenti fondamentali, come ad esempio nei liberi e sul rimbalzo finale. Ci può stare di perdere dopo tredici vittorie consecutive, non siamo stati brillanti, non facciamo drammi e rialziamo subito la testa, anche perché non giocando bene, abbiamo contenuto uno dei migliori attacchi del girone».
Il direttore sportivo, Nicola Salerni, è sulla stessa lunghezza donda di Friso, con una particolarità.
«Non abbiamo giocato bene - sottolinea - troppe palle perse, anche se gli arbitri, che definirei ingenerosi nella loro condotta, non ci hanno aiutato. Bene in difesa, male in attacco e la differenza lhanno fatta le 19 palle che abbiamo perso in attacco, quando la nostra media è di 12. Nel finale, poi, ad uno e venti dalla fine, abbiamo perso palla sul 62-60 sul rimbalzo, Cento ha fatto canestro e li si è decisa la partita. Peccato, perché non giocando una grande partita, eravamo riusciti a giocarci la vittoria nelle battute finali. Dopo tredici partite, conosciamo la sconfitta, ci può stare».