Anna Menconi, la tedofora più bella

CARRARA.«E' un'emozione fortissima». Questo il commento del pubblico che ieri, assiepato lungo le strade, ha assistito al passaggio del fuoco sacro di Olimpia nella nostra città. La fiamma ieri ha illuminato le gallerie delle cave, le vie del centro, tutto il viale XX Settembre fino a Marina, e poi giù fino al confine con la Liguria: strappando applausi e qualche lacrima di vera commozione. La fiaccola simbolo delle Olimpiadi, in viaggio verso Torino 2006, è giunta a Carrara verso le 14, dopo aver attraversato la Foce. 35 i tedofori, i portatori della fiamma, che hanno attraversato la città: Massimiliano Tonini, Walter Danesi, Valeria Piagneri, Niccolò Bruni, Cristiano Valsega, Fabrizio Andreoni, Luca Bollani, Cristina Franchini, Ermanno Moscatelli, Emanuele Bonotti, Ernesto Vatteroni, Paolo Bibolotti, Francesco Lovo, Stefano Castellini, Juri Saettini, Antonio Piccinini, Riccardo Quilico, Alessandro Boreatti, Massimo Paoletti, Giovanni Lazzaretti, Giulio Barlucchi, Emilio Bonfigli, Luigi Lisci, Adalberto Santi, Luca Santamaria, Enrico Bedini, Massimo Zagallo, Daniela Banfi, Francesco Rossi, Massimo Sassarini, Alessandro Sassarini, Raffaella Mussi, Anna Menconi, Marco Mussi, Nicoletta Pirro Ruggiero. A precederli la carovana degli sponsor che distribuiva gadget e bandierine al pubblico di grandi e piccini., come Isabella, 10 anni: «So che stanno portando la fiamma a Torino», ha detto. «Peccato che ci sia stata un po' di disorganizzazione, poca pubblicità», commentava il padre Romano Carrieri.
Nonostante tutto la folla era tanta. «E' un avvenimento a cui non si può non assistere - commentava uno spettatore, Carlo Borghini, commissario di gara di rally - Non potevo perdermelo e mi sarebbe piaciuto partecipare ma non ho fatto in tempo». Tutti, infatti, potevano partecipare al percorso, con una semplice domanda da inviare via e-mail agli organizzatori.
Così ha fatto Valeria Piagneri, 28 anni, medico, che è stata la prima ad accogliere fiamma in città, su alla cava museo. «E' stata una cerimonia suggestiva che ha lasciato tutti a bocca aperta per il paesaggio in cui è avvenuta». Anche il suo fidanzato, Ermanno Moscatelli, è stato tedoforo. Ermanno ha 32 anni ed è laureato in Economia aziendale. Quando ha saputo della possibilità di portare la torcia si è subito iscritto, a fine luglio. «Quando è arrivata la conferma quasi non ci volevo credere», racconta con il fiato in gola. Poi riprendendo respiro continua: «Sull'agenda del viaggio ho scritto queste parole: se l'avessi sognato non sarebbe stato così bello».
Ad accogliere i ragazzi in piazza 2 giugno c'erano Carlo Boni, in rappresentanza della presidenza del Consiglio Comunale, il segretario comunale Lino Buselli, l'assessore Giancarlo Ribolini. Ma il momento più commovente è stato forse l'ultimo passaggio quando la torcia è passata ad Anna Maria Menconi, l'olimpionica disabile di tiro con l'arco. «Sono un po' agitata - ci aveva confessato al mattino - ma poi passerà tutto, come in gara. Importantissimo partecipare all'esperienza. Significa che anche noi siamo considerati atleti a tutti gli effetti».