Premiato il Fair play

CARRARA. Brillano i premi Fair play nelle austere sale dell'Accademia di Belle arti, la cui consegna è accompagnata dai fragorosi applausi dei tantissimi convenuti, tra i quali un autentico stuolo di giovani. Ancora un successo, dunque, per la manifestazione organizzata dal Panathlon Club di Carrara e Massa, riservata alla nobiltà sportiva, ossia al rispetto delle regole e degli avversari.
Un galà dello sport, inteso nell'antico senso di purezza, al cui allestimento hanno partecipato Comune, Coni, Fondazione Cassa di risparmio Carrara, oltrechè ai vari organi del Panathlon, il cui presidente provinciale, Paolo Dazzi, ha diretto le premiazioni, nell'occasione assistito dalle più alti cariche civili e militari del comprensorio. I principali premi concessi sono stati tre: alla promozione, al gesto e alla carriera, poi seguiti da numerose attestazioni.
A Giovanni Babbini è stato concesso il premio alla memoria per la promozione sportiva, mentre quello alla carriera è stato assegnato all'associazione Apodi. Il premio al gesto sportivo quest'anno non è stato concesso, dato che tra le segnalazioni giunte alla commissione, nessuna ha raggiunto i livelli richiesti. Allora il Panathlon ha deciso di assegnare due menzioni speciali: la prima al Marina la Portuale (per aver segnalato un episodio di Fair play), e la seconda al Lunezia, un cui giocatore, Caverzan, è stato protagonista di un comunque bel gesto di sportività. Poi i premi speciali a Giuseppe Conserva per il secondo posto conquistato alla Maratona Estrema in Tunisia nel deserto di Neftha: 130 chilometri a piedi; ad Amerigo Puntelli, maratoneta di livello mondiale. Poi l'attestato a Ennio Biggi del Club fotografico Apuano, e quello per la cultura sportiva al professor Antonio Dal Monte.
Infine un riconoscimento speciale al giornalino scolastico Vinews, rappresentato da un'agguerrita delegazione, quattro componenti della quale hanno letto la carta del Fair paly e dei diritti del ragazzo nello sport.
Fabrizio Palagi