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Pillola abortiva presto anche a Cecina

 CECINA. È arrivata all’ospedale di Cecina la prima richiesta di pillola abortiva. Ma la donna che ha deciso di avvalersi di questa facoltà, non essendo il presidio ospedaliero ancora attrezzato all’eventualità, è stata indirizzata dal consultorio a Pontedera, dove la RU 486 è già a disposizione. Con una nota l’Asl 6 fa sapere che sta lavorando affinché presto le donne che vorranno possano avere questa opportunità anche a Cecina.
 Intanto dal reparto cecinese di ostetricia e ginecologia il primario dottor Carlo Tantini avverte che la pillola abortiva potrà interessare soltanto il 15% delle pazienti che vogliano ricorrere all’Ivg (interruzione volontaria di gravidanza) in quanto la RU486 puo’ essere assunta entro e non oltre il quarantanovesimo giorno dall’avvenuta fecondazione.
 «Abbiamo saputo dal consultorio - spiega il ginecologo dottor Stefano Masoni - che una signora di Montescudaio ha chiesto informazioni in merito alla RU486. Non è mai passata dal nostro reparto, sappiamo però che è stata indirizzata all’ospedale di Pontedera, dove la pillola è già reperibile».
 L’Asl 6 sta lavorando per preparare i percorsi necessari all’attuazione.
 Da riunioni preliminari fatte dai medici è emerso che ci sono tutte le premesse necessarie per poter partire. A tal proposito «contatti tra l’Asl 6 e la Francia - si legge nella nota - consentiranno di ricevere il prodotto nel giro di 4-5 giorni. L’azienda è pronta, in presenza di condizioni cliniche necessarie perché sia possibile la richiesta, a praticare l’aborto tramite RU486. Parallelamente l’azienda livornese sta predisponendo un percorso da affiancare alla nuova procedura abortiva di educazione alla salute per la procreazione responsabile, da attivarsi nei punti aziendali del consultorio, destinato alle giovani donne e anche alle emigranti».
 I medici del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Cecina sono stati informati in merito alla procedura di somministrazione della pillola da una nota elaborata in questi giorni dalla Regione Toscana.
 «Tre settimane fa - chiarisce Tantini - abbiamo avuto anche una riunione congiunta a livello di Asl 6, in modo da poter partire tutti assieme. Credo che saremo attrezzati entro breve tempo. Da chiarire però che solo poche donne potranno usufruire di questa possibilità. Esaminando i dati degli anni passati abbiamo potuto constatare che non più del 15% delle donne che sono ricorse ad una interruzione volontaria di gravidanza rientrava nel quarantanovesimo giorno dall’ultima mestruazione». E la procedura per l’assunzione della RU 486 non è poi così semplice.
 «Dopo la somministrazione di una prima pillola - specifica il dottor Masoni - che blocca la crescita del feto, ce ne deve essere una seconda per l’espulsione. Ciò richiede comunque un ricovero di tre giorni».
 Secondo i dati forniti dal direttore sanitario dell’Asl 6 Danilo Zuccherelli «le Ivg a Cecina da gennaio a fine ottobre 2005 sono state 184. Nel 2004 se ne sono registrate 249 (43 donne erano non residenti), 206 nel 2003 e 214 nel 2002. La tendenza - prosegue - è all’incremento, anche se i flussi non sono stabili perché provengono da più fonti informative».
 All’ospedale di Cecina dei 9 ginecologi del reparto di ostetricia e ginecologia 3, essendo obiettori di coscienza, non praticheranno l’aborto tramite RU486.
 «Da specificare - conclude Tantini - che questi medici sono obiettori anche dell’interruzione volontaria di gravidanza attuata chirurgicamente».
Chiara Giannini