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Comunità montane a rischio

 PESCIA. L’ipotesi avanzata dal governo di eliminare le 365 comunità montane italiane ha scatenato la protesta di questi enti e le giunte toscana e umbra dell’Uncem (Unione nazionale delle comunità e dei piccoli comuni montani) si sono riunite con urgenza per condannare questa prospettiva e per decretare lo stato di mobilitazione generale.
 Le delegazioni delle comunità montane hanno preso in esame le conseguenze negative di un simile evento che nel nostro comprensorio interessa la montagna e la collina pesciatina, la Garfagnana e la montagna pistoiese, nonché le deleghe in agricoltura.
 La (contestata) motivazione addotta dal governo per procedere, con la Finanziaria, all’immediato azzeramento di tutte le comunità montane esistenti, è quella che le stesse assorbono risorse senza svolgere funzioni ed erogare servizi utili alle comunità amministrate, evidenziando che la soppressione delle comunità comporterebbe un risparmio di 1,6 miliardi di euro.
 «È un attacco sconsiderato alla Montagna - dice il presidente di Uncem Toscana, il pesciatino Oreste Giurlani- che non tiene minimamente conto dei disagi e delle prospettive di sviluppo di centinaia di territori e di piccoli Comuni e che liquida con una manovra finanziaria 30 anni di storia istituzionale e di cultura amministrativa dei territori montani e rurali. È un vero e proprio “avviso di garanzia” alle istituzioni della montagna dove vivono e lavorano milioni di cittadini che non vogliono essere spogliati di un soggetto, la comunità montana, che ha presidiato il territorio e che ha garantito e continua a farlo lo sviluppo dei territorio montani. Il miliardo di euro che il governo ipotizza di risparmiare si riferisce, peraltro, per oltre il 97% alle spese di gestione, personale e acquisti per beni e servizi e per investimenti e pertanto il risparmio reale si concreterà al massimo in un misero 3%. La proposta di azzeramento delle comunità montane, si inserisce in una cultura politica dirigistica e neocentralistica che umilia le istituzioni fondamentali della democrazia sostanziale che sono gli Enti Locali (Comuni, Province e Comunità Montane) tagliando da anni risorse in violazione dei principi costituzionali del federalismo amministrativo».
 Da qui la mobilitazione, che vedrà coinvolta anche la nostra Comunità Montana, con la protesta domani in piazza Montecitorio davanti al Parlamento.

     

NEONATO MORTO
Fatta l’autopsia

 PESCIA. È stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo del neonato deceduto domenica nel reparto di pediatria dell’ospedale di Pescia. A breve il medico legale comunicherà il risultato dell’esame al sostituto procuratore, Monica Jacqueline Magi che sull’episodio ha aperto un’inchiesta facendo acquisire le cartelle cliniche del bimbo.

ACQUE SPA
Informazioni all’Urp

 PESCIA. Il Comune informa che nelle domani e il 3 novembre, dalle 14,30 alle 16,30, un incaricato di Acque Spa sarà presente all’Ufficio relazioni con il pubblico di piazza Mazzini per fornire informazioni utili sull’emissione delle bollette all’utenza. Chi si recherà allo sportello è pregato di munirsi della opportuna documentazione e dell’ultima lettura del contatore.

TARIFFA RIFIUTI
Esonero, come fare

 PONTE BUGGIANESE. C’è tempo fino al 31 ottobre per presentare la richiesta per l’esonero totale dal pagamento della Tia, la tariffa di igiene ambientale. L’amministrazione ha deciso di andare incontro alle famiglie in situazioni economiche di particolare disagio. Per presentare la richiesta è necessario essere residenti a Ponte e avere un Isee pari o inferiore a 7.140 euro. La domanda deve essere compilata sui moduli che si possono ritirare all’Urp di via Matteotti, dove dovranno essere riconsegnate, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13. Info ai numeri 0572 932183/6.