Il Pisa può dare una svolta alla sua stagione


PISA. Nerazzurri, a Lucca fu vera gloria? La risposta è sì, senza dubbio, perché nel derby del Porta Elisa Pellecchia e compagni hanno regalato una gioia immensa ai tifosi. Oggi però sapremo se si trattava solo di un exploit episodico e favorito dalla spocchia degli avversari, oppure se era il segnale della svolta per la truppa di Antonio Toma. E ora arriva il Perugia (Arena, ore 15) per una partita dai numerosi intrecci. Leonardo Covarelli affronta la squadra della sua città, così come il dg De Megni; Boldrini e Peluso vestono i panni dell'ex. Per i nerazzurri, però, questa è soprattutto la gara che può cambiare una stagione fin qui troppo a singhiozzo. Oggi si potrà verificare se la filosofia di Toma è quella giusta: siccome questa squadra non ha le qualità necessarie per appoggiarsi sulla difesa, l'unica soluzione è puntare tutto sul gioco d'attacco.
Il Perugia è un test importante: gli umbri hanno costruito la squadra in fretta e furia dopo il fallimento dei Gaucci, eppure sono stati capaci di mettere in piedi un complesso che funziona. Dopo una sconfitta al primo turno, il Perugia ha iniziato a correre e già si trova nelle posizioni importanti della classifica. Il Pisa, al di là delle ricette del duo Toma-Mariani, che possono limitare ma non azzerare i limiti strutturali (in attesa del mercato di gennaio), deve sperare che il vento sia cambiato e che tiri anche un po' a favore negli episodi. A Lucca questo aiuto si è materializzato nella traversa avversaria all'inizio della ripresa, stavolta l'infortunio del centravanti umbro Dipasquale (punta di diamante del Gallipoli di Toma) priva Patania di una pedina cardine. I nerazzurri cercheranno di imporre da subito un ritmo superiore ai loro avversari, sperando di poterlo mantenere a lungo. Ma la chiave di volta sarà la tenuta della difesa: è l'unico modo per capitalizzare la capacità di andare in gol che a questa squadra non fa difetto e che finora ha già portato a bersaglio elementi diversi.
Formazione.Toma e Mariani non possono disporre dell'infortunato Pasino e dello squalificato Lazzeri. Gli altri sono tutti in grado di scendere in campo: Marino con tutore speciale alla spalla lussata, Cuffa dopo il buon secondo tempo nella gara di Coppa con il Sansovino, Eddy Baggio dopo aver aumentato i giri negli ultimi allenamenti. Inoltre è nell'elenco dei convocati il neoacquisto Fedeli, che potrebbe anche partire titolare al centro della difesa. C'è da vedere se i tecnici intendano rilanciare o meno Montalbano. La difesa a quattro è una delle poche certezze, mentre dal centrocampo in avanti potrebbe anche cambiare il modulo. Se il Pisa giocherà come a Lucca, e probabilmente sarà così, a metà campo il vero dubbio è il centrale da affiancare a Giardina: con Marino non al meglio potrebbe toccare ad Andrisani, senza trascurare l'ipotesi Cuffa. Sulle fasce, sicura una maglia a destra per Pellecchia, a sinistra dovrebbe essere confermato Grassi; ma non può essere esclusa la mossa a sorpresa di Boldrini, che sarebbe come giocare la carta dell'ex, e neppure la promozione a titolare di Pintori, che darebbe al complesso ancor più un assetto offensivo. Toma ha detto spesso che l'evoluzione tattica porterà il Pisa a giocare con il trequartista, dunque con un 4-3-1-2: se cambierà subito oggi, dentro Cuffa come mezzapunta; altrimenti tutto sarà rinviato al rientro di Pasino. E con Baggio, Peluso e Balistreri a contendersi due maglie, potremmo vedere in campo il 4-2-4.
Qui Perugia.Fuori Dipasquale, la soluzione più probabile prevede l'avanzamento di Arcadio al fianco di Cellini, con inserimento sulla fascia a centrocampo di Puccinelli. Diarra non è ancora al meglio e comincerà dalla panchina. Il difensore Lo Monaco ha preso un colpo in allenamento, ma sarà al suo posto.
La colletta.Dopo la squadra, oggiè il pubblico ad essere chiamato a dare un aiuto: colletta in tutti i settori per comprare una carrozzina eletrrica al giovane Davide Martelli.

Antonio Scuglia e Francesco Loi