27 agosto 2005 —
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sezione: Attualità
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a sport a spot. Anzi, a megacontenitore commercial-pubblicitario ad altissimo valore aggiunto veicolato attraverso un universo di media: dal satellite al digitale terrestre, dalle fibre ottiche alle connessioni Internet superveloci, finendo ai telefonini delle ultime generazioni e senza dimenticare le vecchie televisioni nel tradizionale formato analogico. Insomma, mai come stavolta il prodotto calcio, ripetendo il miracolo dei pani e dei pesci, viene moltiplicato e rivenduto, sviscerato e sfruttato fino allosso.
Il povero spettatore-tifoso si trova quindi davanti ad un risiko talmente sterminato da far girare letteralmente la testa, con il rischio concreto di comprare due volte la stessa cosa (non è difficile: basta ad esempio avere un abbonamento a Sky ed un altro alla tv di FastWeb) o di non vedere affatto la squadra del cuore, visto che nellelenco dei contratti già stipulati, manca allappello qualche formazione. In serata intanto, la Lazio ha firmato con Mediaset per due anni: la si vedrà su digitale terrestre e internet. Ecco comunque una guida alluso, con lavvertenza che il panorama è in continua evoluzione e potrebbe cambiare da un momento allaltro.
Sky, la Rolls-Royce. A dire la verità Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, più che alla Rolls si è paragonato allAlfa Romeo, definendo lofferta di Mediaset e La7 come la Fiat Duna del pallone teletrasmesso. Comunque, sognando Beckham, Ronaldo e Totti nel Mondiale tedesco ad alta definizione (ma la tecnologia che permette una nitidezza di dieci volte superiore a quella attuale dovrebbe presto diventare una realtà per bar ed esercizi commerciali), la pay-tv di Rupert Murdoch offre per il momento 14 formazioni di serie A, a cui si dovrebbero aggiungere presto Lazio e Sampdoria, mentre ben poco si sa delle trattative con Lecce, Siena, Parma e Reggina.
«Il tutto - spiegano al Tirreno dalla sede milanese dellemittente - per 49 euro mensili in cui sono inclusi i pacchetti calcio, sport e ben 59 canali tematici. Mentre è ancora valida lofferta per linstallazione gratuita della parabola». Da segnalare inoltre gli 8 euro che vengono richiesti per lacquisto di una singola partita ed i 12 se si intende assistere allintero weekend calcistico.
Mediaset, la più semplice. E veniamo al primo dei parenti poveri, la cui semplicità duso potrebbe essere paragonata a quella del vecchio box analogico (è passato poco tempo, ma sembra quasi preistoria) inventato da Telepiù.
Cuore di tutto, come ormai sanno anche i bambini, è il decoder per la tv digitale del costo di circa 100 euro se si usufruisce del contributo statale, anche se con politiche di vendita più aggressive come quelle di alcune Ipercoop cè chi è riuscito ad ottenerlo addirittura a costo zero. Comunque, nove le formazioni sotto contratto: Milan, Juventus, Inter, Roma, Lazio, Sampdoria, Messina, Livorno e Siena. Tutte squadre le cui partite possono essere acquistate singolarmente a 5 euro o complessivamente a 99, a cui ne vanno aggiunti altri 30 come costo di attivazione.
La7 e i rincalzi. Sì, le corazzate di Berlusconi hanno lasciato alloutsider La7 praticamente i rincalzi: Cagliari, Fiorentina, Palermo, Parma, Lecce, Chievo, Reggina, Ascoli e Empoli. Prezzi ovviamente identici per il decoder, mentre lattivazione della carta costa 20 euro. Ticket da 5 euro per il singolo incontro, 104 per lintero pacchetto.
Il pallone sul pc. Il tifoso hi-tech può anche usare il proprio computer. Basta collegarsi a Rosso Alice (Gruppo Telecom Italia) per poter vedere gli incontri di Milan, Juventus, Inter, Roma, Sampdoria, Livorno, Cagliari, Chievo, Fiorentina e Lecce: 2,5 euro per ogni gara o 36 per seguire tutte le imprese della squadra del cuore.
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Stefano Bartoli