17 agosto 2005 —
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Viareggio
CAMAIORE. Lamministrazione comuale marcia verso il dissesto finanziario per i milionari debiti fuori bilancio per lo smaltimento dei rifiuti? Questa è lipotesi dei consiglieri diessini che sullargomento hanno presentato uninterrogazione. «Due anni fa - spiegano - i gruppi consiliari dellopposizione, attraverso una campagna capillare e documentata denunciavano che la giunta del sindaco Bertola, in un solo anno, aveva accumulato, per lo smaltimento dei rifiuti, un debito fuori bilancio di oltre 1.500.000 euro, ossia circa tre miliardi di vecchie lire. Allora tutto il centro destra insorse davanti alla nostra denuncia. Oggi assistiamo allennesimo scontro interno alla giunta tra Alleanza Nazionale e Forza Italia, che fa emergere, per bocca del capogruppo di AN, un buco nel bilancio, sempre per lo smaltimento dei rifiuti, che dopo tre anni ammonta a 3.745.000 euro. Risulterebbe infatti che il comune debba a Tev 1.000.000 euro, a Sea 2.245.000 e a Ersu 500.000. Si tratta di spese fatte e non previste in bilancio che producono un vero e proprio dissesto finanziario. Nel contempo però i nostri amministratori hanno aumentato la tassa per lo smaltimento dei rifiuti di oltre il 50 per cento. Laumento è dovuto al fatto che ci fosse da pagare parte di questo debito - spiegano i Ds - che lassessore allambiente Alesandro Santini aveva concordato con Sea un contratto di servizio ridotto allosso con una riduzione dei servizi per i cittadini. Lipotesi portata avanti dal sindaco (con pareri legali costati decine di migliaia di euro) di far sciaguratamente riassorbire il servizio di spazzamento e smaltimento dei rifiuti dalla azienda comunale pluriservizi sarebbe un modo per scaricare sul bilancio dellazienda i debiti del comune facendoli crescere a dismisura, senza che il servizio possa migliorare. A questo punto- aggiungono - di fronte alla irresponsabilità del sindaco e dellassessore allambiente Alessandro Santini, occorre che si attivino coloro che hanno il compito di garantire la corretta ed oculata gestione delle risorse pubbliche. I dirigenti del settore ambiente e finanze hanno il dovere di ripristinare il rispetto della legge che impone che ogni spesa sia preventivamente prevista in bilanci o e supportata da un esplicito impegno. Il collegio dei revisori dei conti deve accertare i fatti - chiedono i Ds - e, dati alla mano, invitare il sindaco, la giunta e il consiglio comunale a stanziare in bilancio fin dalla prossima verifica degli equilibri, al massimo 30 settembre prossimo, le somme necessarie a pagare i debiti fuori bilancio». Ecco perchè i Ds, nelliterrogare il sindaco, hanno chiesto che Bertola e gli assessori competenti vengano con urgenza in consiglio comunale a produrre una circostanziata relazione dei dirigenti interessati sullentità, lorigine e le responsabilità tecnico amministrative che riguardano i debiti fuori bilancio degli ultimi tre anni per lo smaltimento dei rifiuti. Nel contempo hanno invitato il collegio dei revisori dei conti ad accertare lespletamento delle corrette procedure da parte dei dirigenti e degli organi istituzionali competenti.