ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Multe mancate, sale la protesta

 ROSIGNANO. L’ordinanza che fissa il divieto di balneazione con bandiera rossa e la sanzione da 50 a 1000 euro per il trasgressore c’è. Ma la multa non si può applicare: «le forze dell’ordine non arrivano», protestano gli assistenti bagnanti. E’ successo a Ferragosto alle Spiagge Bianche. Con il mare mosso, diversi bagnanti - ignorando il segnale di divieto della bandiera rossa - si sono tuffati nell’area dove era proibito immergersi.
 L’area comprendeva uno specchio d’acqua largo 50 metri (altrove c’era bandiera bianca). L’équipe di assistenti ai bagnanti si è impegnata per tutta la giornata per controllare che fosse garantita la sicurezza dei bagnanti. Eppure qualcosa non ha funzionato e coloro che avrebbero dovuto essere multati se la sono cavata solo con una sgridata da parte dei bagnini.
 Il responsabile dello staff degli assistenti bagnanti delle Spiagge bianche Andrea Cecconi considera quello attuale un «periodo sperimentale che serve per capire quali sono le lacune e come colmarle» e preannuncia la chiusura (delimtazione con boe), in caso di mare a rischio, dell’area dove la balneazione è vietata.
 «Non voglio fare polemica - prosegue Cecconi -, perché il lavoro che stiamo facendo è ottimo. A Ferragosto però è accaduto che diverse persone si siano immerse con la bandiera rossa issata, incuranti del divieto. Più volte le abbiamo richiamate e invitate a uscire dall’acqua. Un paio di queste però avrebbero meritato la multa per comportamento irresponsabile. Abbiamo chiamato la Guardia costiera verso mezzogiorno per avvertire della situazione, ma il personale era molto impegnato in altri contesti legati al Ferragosto e sono riusciti ad arrivare soltanto dopo le cinque del pomeriggio. In questi casi - dice ancora - noi dobbiamo chiamarli e loro devono avvertire i vigili urbani che hanno l’obbligo di intervenire per multare le persone».
 Gli agenti della polizia municipale in effetti hanno chiamato Cecconi. «Però - sottolinea il responsabile del salvamento - in quel momento non ho potuto rispondere. E quando ho riprovato io a chiamare loro non ho trovato nessuno. Forse c’è stata una mancanza di coordinamento. Ma non voglio lamentarmi: l’ordinanza è entrata in vigore da pochi giorni e quindi dobbiamo capire cos’è che non funziona per migliorare in futuro. Nei prossimi giorni - tiene ancora a precisare -, insieme ai responsabili della Guardia costiera, mi recherò dal comandante della polizia municipale e dal sindaco Alessandro Nenci per parlare della questione. Dobbiamo trovare una sinergia perché collaborando possiamo fare davvero un ottimo lavoro».
 I problemi legati ai divieti si sono verificati solo nella zona con bandiera rossa. «Solo lì - conclude Cecconi - la corrente è forte e si sposta di trenta metri in entrambe le direzioni. In condizioni di pericolo pensiamo pertanto di delimitare l’area con corde e boe».