Hadj Fouzi è il presidente della Lucchese

LUCCA. Dalle 13 di ieri è iniziato il nuovo corso dell'Associazione Calcio Lucchese Libertas. Nuovo presidente, nuovo consiglio d'amministrazione, obiettivi ambiziosi. L'incontro nello studio del professor Pier Luca Bubbi avrebbe chiarito una parte dei dubbi nutriti in questi tre mesi di tira e molla e lascerebbe intravedere spiragli interessanti per il futuro. Al vertice societario ci sarà proprio l'ex cardiochirurgo siro-armeno Fouzi Hadj. Di certo c'è che ad oggi la Brisk Business llc detiene oltre il 98% del pacchetto azionario della Lucchese. Vice presidente il prof. Bubbi, uomo di fiducia di Fouzi.
Tra le novità di maggior rilievo il fatto che con duemila euro di capitale versato (pari allo 0,03%) Emilio Gioia diventa il socio di minoranza più rappresentativo.
L'ex presidente Aldo Grassi - che alla vigilia sembrava avere chances per rimanere almeno in veste di presidente onorario - attraverso la società controllata Immofin resta all'interno della Lucchese con una quota ancora minore rispetto a quella dell'ex socio Gioia: 250 euro.
Di imprenditori lucchesi interessati magari ad avere una piccola quota all'interno dell'assemblea dei soci nemmeno l'ombra. Sono ormai lontani anni luce i tempi di Della Santina, Fontana, Frezza e Vannucchi, industriali, professionisti e commercianti lucchesi che amavano la Lucchese.
I consiglieri espressi dal Comune.Al Comune - che grazie all'interessamento del sindaco Pietro Fazzi è riuscito a portare a termine la lunga e complessa trattativa che a un certo punto ha rischiato di saltare - andranno due consiglieri all'interno del consiglio d'amministrazione. Uno è Massimiliano Paluzzi. L'ex consigliere rossonero nella stagione 2004-2005 ha maturato esperienze importanti. Conosce già da vicino i meccanismi che regolano una società di calcio. E soprattutto nel periodo che va da febbraio a maggio, quando la squadra era ad un passo dal baratro della C2, è sempre stato vicino ai giocatori. L'altro consigliere del Cda espresso dal Comune è Roberto Davini, attuale presidente della Geal.
È un grande appassionato di calcio e tifoso rossonero di vecchia data. Gli altri cinque componenti del consiglio d'amministrazione sono - oltre al presidente Faouzi Hady e al vice Bubbi - gli avvocati genovesi Mascia (penalista) e Sterle (civilista) e il professionista Cautufà. Oltre al presidente e al consiglio d'amministrazione l'assemblea dei soci ha provveduto anche alla nomina dei sindaci revisori dei conti. Sono prestigiosi professionisti - avvocati, docenti universitari, commercialisti - che sembrano rispondere ai requisiti necessari in modo da garantire tutti gli azionisti.
L'amministratore delegato.Restano però ancora molti nodi da sciogliere. Primo tra tutti quello legato all'amministratore delegato con potere di firma. La persona che, per conto della società, firmi le fideiussioni sui contratti e avalli le operazioni di compravendita. Il dottor Hadj - proprio per i molteplici impegni legati alle sue attività professionali e alle missioni in associazioni umanitarie non governative - non potrà essere presente in maniera costante e quindi sarà necessaria una figura che lo surroghi e possa farne le veci. La decisione sul nome è attesa entro il giorno successivo a Ferragosto.
Anche per questo motivo la conferenza stampa - annunciata dal prof. Scoglio nel corso del breve incontro di presentazione con Fouzi a poche ore dal match di Coppa Italia con il Piacenza - è slittata a giovedì mattina alle 12, a palazzo Orsetti. Per quella data la nuova proprietà è decisa a completare i tasselli del mosaico: amministratore delegato, direttore dell'area tecnica e almeno quattro calciatori, con stipendi che si aggirano sui 70-80mila euro netti a stagione.
Come direttore dell'area tecnica è stato contattato l'ex allenatore della Lucchese 1975-76, Tito Corsi.
Ultima apparizione, peraltro fugace, come direttore tecnico dell'Arezzo in C1 in una stagione da dimenticare. Il "farmacista" di San Casciano Val di Pesa - contattato da Scoglio - si è dato 24 ore di tempo per decidere.
Tecnici al lavoro.In queste ore lo staff tecnico (Giancarlo Guerra, Silvio Giusti, Antonio Magli ed Enrico Tommasi) stanno scandagliando il mercato alla ricerca dei giusti tasselli. Ma mentre pare scontato l'arrivo di Mauro Mayer, 35 anni, ex capitano del Modena, un lungo difensore centrale che andrebbe a far coppia con Ciccio Bellucci all'ultimo tuffo la Lucchese rischia di perdere Marco Ambrogioni, il terzino destro di 31 anni che il Cesena avrebbe inserito in queste ore in una trattativa con il Bari per avere in cambio la punta Anaclerio.
E tra una B e una C1 il difensore di Foligno potrebbe propendere per restare in cadetteria. Possibili gli arrivi di un paio di giocatori tra la punta esterna Bonfanti (1979, ex Reggiana), i centrocampisti Di Livio (1966, svincolato dalla Fiorentina e che vuol giocare ancora un anno ed è disposto a ridursi l'ingaggio pur di proseguire nell'avventura di calciatore), Albino (1971, svincolato dal Cagliari ed ex rossonero), Monticciolo (1976, ex Ascoli, richiesto dal Catanzaro), Matteassi (1979, ex Spezia) e Princivalli (1979, ex Triestina con il nonno ex rossonero).
Sul fronte delle cessioni c'è da registrare un interessamento della Massese per bomber Eupremio Carruezzo.
Francesco D'Arrigo, suo grande estimatore, farebbe carte false per averlo in bianconero.