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Mare e divieti, ora scoppia il caos

 ROSIGNANO. E’ polemica sul divieto di balneazione con bandiera rossa imposto dall’amministrazione comunale. Il consigliere comunale dei Verdi Maurizio Coppola definisce il provvedimento «inaccettabile» e propone soluzioni alternative ispirate al modello francese di sicurezza in mare. Coppola chiede anche chiarimenti sull’estensione del divieto anche a chi pratica sport acquatici quali surf, windsurf o kitesurf. Da parte sua, il Comune definisce l’ordinanza «sperimentale», mentre gli assistenti bagnanti sollevano la questione della professionalità, chiarendo che, secondo loro, finché il lavoro di bagnino sarà stagionale l’unica soluzione per garantire la sicurezza ai bagnanti è il divieto di balneazione con bandiera rossa.
 «Siamo di fronte a un nuovo divieto assoluto e generico - spiega Coppola -, inaccettabile. Il risultato creerà degli effetti su tutte le tipologie di bagnante, mortificando tante aspettative di utilizzo delle acque costiere da parte di coloro che non sono inesperti e inconsapevoli dei rischi. Copiamo i francesi della costa atlantica - propone come alternativa - che invece, in condizioni da bandiera rossa, delimitano una zona d’acqua di 100-150 metri all’interno della quale la balneazione è permessa e controllata dai bagnini che vengono concentrati in quell’area».
 Coppola dice anche di essere «d’accordo sul fatto che la sicurezza deve sempre essere garantita, ma - continua - ci vuole un minimo di elasticità e permissività controllata. Mi chiedo poi se il divieto sia esteso anche alla pratica di surf, windsurf o kite. Ho chiesto delucidazioni in merito alla Guardia costiera, ma ancora non ho risposte precise. Tra i tratti dove non si può fare il bagno con bandiera rossa c’è anche l’Arancio - tiene a precisare -, che è una delle zone dove ci sono forse le onde più belle del mondo. Sarebbe assurdo non poterci andare».
 Il responsabile dello staff degli assistenti bagnanti delle Spiagge Bianche Andrea Cecconi accoglie «in parte quanto proposto da Coppola. Non è del tutto sbagliato - precisa Cecconi -, ma l’unica soluzione immediata è quella del divieto di balneazione con bandiera rossa. Col mare mosso, qui alle Spiagge Bianche, l’acqua diventa color latte ed è impossibile trovare un corpo che va a fondo. L’unico provvedimento possibile è questo, abbinato al controllo dei bagnini distanziati l’uno dall’altro di circa cento metri».
 Coppola propone anche l’utilizzo di «mezzi anfibi, posto elicottero, attrezzature per rianimazione e bagnini con grandi doti fisiche».
 Cecconi controbatte dicendo che «sicuramente in futuro si arriverà a questo provvedimento, ma ad oggi la media di età degli assistenti bagnanti toscani è di 19 anni, quella sulla costa adriatica di 38. Questo - chiarisce - è segno che loro ne hanno fatto una professione, noi dobbiamo ancora organizzarci. La professionalità è fondamentale, ma finché non c’è l’unica soluzione possibile, ripeto, è quello del divieto ed eventuale multa (da 50 a 1000 euro)».
 Il vicesindaco Luca Arzilli spiega che «il provvedimento arriva a stagione avanzata ed è volto ad evitare il maggior rischio nei tratti dove c’è più presenza di correnti e le condizioni di mare mosso creano pericolo. Per il prossimo anno - dice ancora - non è escluso che potremo perfezionare l’ordinanza. Quanto al problema di surf e windsurf nel documento non se ne parla, perché si dice che il divieto è esteso alla balneazione. In caso di dubbi l’amministrazione si riserva di dare in un secondo momento una interpretazione autentica».