Festa dai mille volti nel segno della pace

LIVORNO. La pace vien dall'acqua, scivola via lungo canali medicei, si insinua sotto i ponti e nelle strade invase di bancarelle e profumi dal mondo, contagia i grandi rapiti dalla verve di Bobo Rondelli e i piccini incollati nella «loro» piazza del Luogo Pio. Trascina i giovani nel vortice fuoriorario di Effettocage, spinge artisti di strada e animatori fino a via Terrazzini e piazza della Repubblica, contamina il genio dell'artista Sandro Martini e il palio storico in costume con cui si chiude la kermesse.
Ma soprattutto la pace travolge tutta la città di iniziative, cultura, allegria, solidarietà e guarda al futuro «Con la speranza che diventi una festa nazionalpopolare in senso gramsciano, non egemonico. La festa di una Livorno aperta che guarda ad ogni conflitto in modo positivo, per la costruzione di un identità comune».
Dal sindaco di Livorno Alessandro Cosimi alla città, il messaggio di questa edizione di Effetto Venezia arriva dritto al cuore di tutti e accende le luci sul quartiere della Venezia, ma non solo, dal 30 luglio al 7 agosto. Tagliato il traguardo delle venti edizioni, la festa dell'estate labronica per eccellenza si veste di novità e indossa per la prima volta gli abiti di un direttore artistico, Michelangelo Ricci: «Ci voleva un salto di qualità - sottolinea l'assessore Massimo Guantini - L'obiettivo è sempre più quello di farci conoscere fuori dai confini locali - continua l'assessore Piero Santini - e di trasformare l'evento in una vera e propria festa della città. Quest'anno per la prima volta gli appuntamenti si spingeranno ad est fino al Pontino, arriveranno in via Terrazzini e poi al Porto mediceo per la serata conclusiva del palio storico». Al via quindi, nove giorni di festa lungo le strade di terra e d'acqua, conditi da menù labronici a prezzi popolari, barche sonore a diffondere note musicali, tour in battello e video proiezioni. Magari proprio quella di «Farenheit 451» di Francois Truffault in programma il 2 agosto.
E gli angoli di una città in festa si moltiplicano, invasi dalla carica degli animatori del Teatro del porto, del Teatro agricolo e di tutti quelli che con gesti, magia, oppure in musica - come l'Istituto Mascagni - animeranno tradizioni e modernità labroniche.
La novità dei carri«Il senso - spiega Michelangelo Ricci - è quello di cominciare a legare la manifestazione con un simbolo mobile. Inoltre ho chiamato ad esibirsi tutti artisti locali, o quasi, nell'ottica di investire sulla città». I carri scivoleranno via mare e via terra e porteranno gli artisti in giro per ravvivare con canzoni, danze e storie gli scorci più belli del quartiere.
Spazio bambini. Per la prima volta i più piccini saranno i protagonisti di piazza del Luogo Pio, la piazza cuore dell'intera kermesse che ospiterà «La città dei bambini». Una spazio morbido, circondato da un labirinto di gommapiuma con faro interattivo alto più di 10 metri. Ogni sera si terranno spettacoli di teatro di figura e di animazione, tra cui «Stenterello»in serata di apertura alle ore 21.15, «Pierino e il pero»il 1 agosto, «Prezzemolina»il 2 agosto.
Concerti. E' sempre in piazza del Luogo Pio il trionfo delle sette note. Un palco anche questo che ogni sera proporrà varietà di stili e di generi, dal jazz di Michele Lombardi Quintetdel 30 luglio alle ore 22.15 e di Mauro Grossiil 1 agosto, al cabaret con i Loungerieil 31 luglio. Dal flamenco dei virtuosismi alla chitarra di Andrea Nannettidel 4 agosto alla bossa nova, in ultima serata con un tributo a Jobim con il progetto Bossa Nova.
Palco comico. Destinazione comicità nella cornice del forte San Pietro che ospiterà un cocktail di risate condite dal sanguigno Carlo Monniil 31 luglio e il 1 agosto alle ore 21.30. Oppure dai personaggi paradossali di Bobo Rondelliil 3 agosto alle ore 21.30.
All'open stage. Ovvero tutti al primo palco di via Carraia dove faranno il loro ingresso, per la prima volta nella storia di Effetto Venezia le detenute del carcere «Le Sughere» di Livorno - sul palco dieci donne e un uomo - in scena con una performance sul tema della giustizia e del perdono il 4 agosto alle ore 21.45.
Si tratta di uno spazio aperto dove avranno l'opportunità di esprimersi appassionati e attori mancati, come le «Otto pericolose simpatiche donnette» composto da casalinghe e insegnanti sul palco il 2 agosto alle ore 21.45.
Per chi vuol tirar tardi. Fuoriorario avanti tutta per gli appassionati dei tam tam house e dintorni. La festa si sposta a ridosso della Fortezza Vecchia - in zona portuale -. In consolle per la serata di apertura, dalle ore 23 i dj Stefano Noto, Alex P e la Frau opening session.