Sarà il centro di S. Martino


PISA. Un pezzo di città restituito ai pisani. Con l'inaugurazione di venerdì sera, piazza Chiara Gambacorti, più nota come piazza La Pera, punta a diventare il nuovo centro di aggregazione del quartiere di San Martino. «Il restauro della piazza - ha detto il sindaco Paolo Fontanelli - è la chiave per riqualificare e rivitalizzare una parte del centro storico che aveva subìto gravi ferite». Prima dei lavori, la piazza versava in condizioni di degrado ambientale, architettonico e sociale.
Interventi urbanistici inadeguati, i danni derivati dall'esplosione di un edificio causata da una fuga di gas, ripetuti atti di vandalismo avevano penalizzato un potenziale luogo di ritrovo importante anche per la sua posizione a ridosso dell'asse turistico-commerciale di corso Italia.
Del recupero della piazza non possono che essere soddisfatti i negozianti e residenti. «Non credevo che venisse così bella - dice Nara Giachetti, titolare di un negozio di filati - era diventata quasi un ghetto, ora speriamo diventi uno dei salotti di Pisa».
Contenta anche Liliana Lucatti. «Abito qui da sempre. Prima, complice il buio, piazza La Pera si era trasformata in un ritrovo per drogati e spacciatori. Ora con la nuova illuminazione, spero che diventi più sicura».
«D'inverno - racconta Serenella Giuntoli, proprietaria di una lavanderia che affaccia sulla piazza - in diverse occasioni mi è capitato di dover attendere che i tossicodipendenti si allontanassero per poter uscire dal negozio».
I lavori di ristrutturazione sono durati più di quanto preventivato, anche a causa delle operazioni di scavo archeologico che hanno permesso di recuperare importanti testimonianze materiali della Pisa medievale.
«E' vero che il prolungamento dei lavori ha provocato qualche disagio - sottolinea Paolo Menconi, segretario del sindacato pensionati la cui sede si trova sulla piazza - ai residenti e soprattutto ai commercianti. Ma ora pensiamo al futuro: abbiamo creato un comitato che riunisce negozianti, associazioni e famiglie per proporre iniziative che mantengano viva e sicura la piazza».
La valorizzazione di piazza Gambacorti non può infatti prescindere dall'organizzazione di eventi che mantengano la zona vitale.
Le intenzioni della cittadinanza sono condivise dal sindaco: «Quando gli spazi sono più vissuti - ha detto Paolo Fontanelli nel corso dell'inaugurazione di venerdì scorso - sono mantenuti meglio. Per questo serve l'impegno da parte di tutta la comunità».
E la questione della sicurezza è quella più sentita da tutti.
«Serve anche il nostro impegno, ma occorrono più controlli di polizia, soprattutto nelle ore notturne - precisa Lia Cini, proprietaria di "Fumettando" - speriamo che le nuove panchine rimangano integre e candide a lungo».

Claudia Bellieni e Bartolomeo Ruggiero