Un set grande come la città


PIOMBINO.Un biglietto da visita firmato simpatia. E a distribuircelo la troupe di "Fabbrica", il primo film dell'anno girato in città; l'altra pellicola, che prenderà il via nel centro storico a fine agosto, sarà "N", affidata a Paolo Virzì, gradito ritorno dopo undici anni, legato a Piombino da una sorta di devozione, per essere stata la sua rampa di lancio. Lancio di cui non ha certo bisogno Simone Orlandini, regista che ha già sulle spalle una lunga esperienza anche all'estero, la cui storia, pensata e sceneggiata da lui stesso, livornese come Virzì, ma alto, biondo, occhi azzurri e capelli al vento.
Accanto a lui come aiuto sceneggiatore e interprete principale, un conosciutissimo piombinese, il fotografo Pino Bertelli che, con la sua compagna Paola Rizzo, ha collaborato alla stesura di "Fabbrica", per raccontare Mario, operaio sfortunato che con la chiusura dell'azienda dove lavora da anni, sconvolge la sua vita e quella della famiglia, fino a compiere un gesto drammatico. Simone Orlandini, per la prima volta a Piombino in veste di regista, come da promessa fatta fin dall'inizio del suo progetto, fa sì che la fabbrica si affacci soltanto per un attimo alla storia. La sua infatti, è una vicenda metropolitana, una di quelle storie che potrebbero accadere dovunque e che raccontano la fatica di vivere, di chi ha come sostentamento solo il lavoro.
La produzione italo-americana, ha coinvolto molti piombinesi, sia nei ruoli di protagonisti - Pino Bertelli e Andrea Giulivi - sia per i piccoli ruoli o le comparse. E sul set è tutto un via vai di facce conosciute. Facce che l'altro ieri abbiamo incontrato al bar, negli uffici, a scuola o per la strada e che oggi vediamo truccate e trasformate, mentre cercano di assumere l'espressione suggerita dal regista. Con la gioia di poter dire "c'ero anch'io" ma anche con un po' di fatica, perché l'esperienza del cinema, si sa, rappresenta un gran divertimento per chi non ha mai provato l'emozione del ciack, ma è anche lavoro duro e molto impegno.
Lo sanno bene il regista, gli attori, i truccatori, che in questi giorni di calura, hanno dovuto girare per ore, da mattina a sera sotto il sole cocente e, qualche volta, anche a tarda notte. Uno stress per chi è ormai abituato a questi ritmi, ma soprattutto per chi, come il giovane Andrea Giulivi e alcuni suoi coetanei che gli hanno fatto da spalla in piccoli ruoli, è alla sua prima prova d'attore.
Più navigato, anche se emozionato e un po' teso, Pino Bertelli, che si è inserito nei panni di Mario con la capacità di un divo: lui l'operaio l'ha fatto davvero e di problemi con la fabbrica ne ha avuti. Comune denominatore però, nonostante la fatica, è l'entusiasmo e ogni partecipante, dal primo attore all'ultima comparsa, collabora con la troupe per dare il meglio. E in questi giorni è sul set anche la "fidanzata cinematografica" di Andrea Giulivi, Stella, interpretata dalla diciottenne piombinese Lisa Carpitelli, scelta fra molte coetanee presenti al casting.
«Si corre molto ma c'è anche una grande armonia», dice Laura Pilone, produttore esecutivo, che deve fare i conti con i problemi pratici di ogni giorno. E in effetti il ritmo di lavoro è incalzante, perché bisogna rispettare i tempi previsti ed è vietato assolutamente sforare.
"Fabbrica" si gira interamente a Piombino, puntando l'obiettivo sulla città e curiosando fra gli angoli più suggestivi. Le riprese di questi giorni - il primo ciack c'è stato il 30 maggio - hanno puntato l'occhio su via XX Settembre, su corso Italia e lungo le strade del mercato settimanale: piazza 8 Marzo, via Ferruccio, viale Amendola. Alcune scene saranno girate invece nei prossimi giorni, esattamente il 15 giugno, nelle aule dell'Iti Pacinotti; mentre il 19, la scena in cui è prevista la presenza di numerose comparse, si girerà al Porticciolo. «A questo proposito - afferma il regista Orlandini - sarà richiesta una vasta partecipazione della cittadinanza. Invito perciò chi è interessato a contattarci ai numeri: 393 8085623, domandando di Laura Pilone, produttore esecutivo o 328 1258804, chiedendo di Eleonora Savi, assistente di produzione».
Intanto sono arrivati a Piombino i produttori della Cometa Produzioni Cinetelevisive di Roma, che affiancano la Dna Cinematografia nella realizzazione del film e il famoso produttore Alfredo Bini - ex marito dell'attrice Rosanna Schiaffino - al quale il regista dedicherà un omaggio nella storia. Liberatasi dai numerosi impegni, è approdata in città anche l'attrice e cantante napoletana Lina Sastri, definita da Nanni Loy "la nuova Magnani". La Sastri - vincitrice di cinque David di Donatello come migliore attrice protagonista e vincitrice del premio Curcio come donna di teatro per "Sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello - si tratterrà nella nostra città fino a domenica. Nel film lei, che per girare "Fabbrica" ha rinunciato ad altre interessanti proposte, perché ha letto il testo e ne è rimasta affascinata, interpreta il ruolo della moglie del protagonista, Pino Bertelli-Mario. E, in questi giorni, alloggia in un albergo del centro, a portata di set.
Durante il poco tempo libero fra una scena e l'altra, la napoletanissima Sastri ha avuto modo di visitare la città insieme al regista e agli altri attori del film, legando subito con il territorio e con i piombinesi. E, quando ha saputo che al Porticciolo suonava un gruppo di musicanti - "Gli amici di Guglie" - ha voluto andare a conoscerli per cantare con loro. L'entusiasmo da parte del gruppo è salito alle stelle. Emozionati di fronte a una grande interprete come la Sastri, i musicanti piombinesi hanno improvvisato insieme a lei un concerto, cantando e suonando per più di un'ora.
«I piombinesi ci stanno letteralmente coccolando», dichiara soddisfatto Simone Orlandini, a chi gli chiede come si trova, piacevolmente meravigliato dell'accoglienza avuta in zona. «Noi alloggiamo in appartamenti del centro storico e godiamo della disponibilità dei cittadini giorno dopo giorno - spiega il regista - al punto che ci dispiacerà andare via quando le riprese saranno terminate».
Naturalmente la promessa di Orlandini e della produzione a Piombino, che lasceranno fra due settimane, è quella di ritornarvi in autunno, per l'anteprima del film e una grande festa. A cui, naturalmente, sono invitati tutti i piombinesi, anche quelli che non sono stati sul set, ma che riconosceranno nella pellicola una parte importante della loro città. Non solo di fabbrica, come assicura Orlandini, che ha trovato nel nostro promontorio molti punti strategici dal punto di vista scenico, che porterà con sé nel film oltreoceano, per far conoscere una Piombino che è anche storia, mare, cultura e di cui tutti noi vorremmo si parlasse un po' di più.

M. Antonietta Schiavina