Lucchese, attesa per la conferma di Nicoletti

LUCCA. Sarebbe virtualmente saltata la trattativa segreta con gli imprenditori del Nord che volevano acquistare la Lucchese. Grassi continua a sperare nel nuovo stadio e nella relativa entrata in società del gruppo Valore e della Cipriano Costruzioni. E' durata solamente un mese e mezzo la possibilità che, due uomini d'affari, il primo milanese, il secondo veronese, potessero acquisire la società rossonera. Grassi non ha mai incontrato i due possibili acquirenti mentre il responsabile dell'informazione della Lucchese, Massimiliano Paluzzi, e l'assessore del Comune di Lucca, Gianluca Ghiglioni, tessevano la trattativa con la mediazione dall'ex rossonero Silvio Giusti amico di uno dei due possibili acquirenti.
A meno di clamorosi colpi di scena - non nuovi nel mondo del calcio - Aldo Grassi continua ad attendere una risposta da parte del Coni e del Credito Sportivo sulla congruità della documentazione presentata per la costruzione del nuovo impianto. La mossa di richiedere la certificazione Iso 9001 va messa nel novero di quelle operazioni volte a presentare una Lucchese in regola sotto ogni profilo, degna di arrivare ad avere il finanziamento dal Credito Sportivo e poter iniziare l'iter politico-burocratico che compete al Comune di Lucca. In fondo il nuovo impianto, che andrebbe a sorgere a San Donato, alla confluenza dell'A1 con la Bretella, è l'unico progetto, costruito e voluto da privati, capace di coniugare una struttura nata per lo sport, ma anche per lo spettacolo, con un polo commerciale. Solamente a Reggio Emilia, con la costruzione del "Giglio", si era tentato qualcosa di simile, ma ci sono voluti ben dieci anni per dare il via, dopo l'inaugurazione dello stadio, ai lavori per il corredo commerciale previsto, ma non edificato. Il resto delle esperienze italiane porta il sigillo delle varie amministrazioni locali: Padova e l'Euganeo, Ancona e il Del Conero, Salerno con l'Arechi. Alla fine di questa settimana sono attese le prime risposte dal Coni e dal Credito Sportivo.
La squadra.Se la società è in attesa di notizie sul fronte nuovo stadio la parte tecnica, silenziosamente, si sta muovendo. Antonio Magli ha ricevuto nuovamente l'incarico di diesse e sta cercando di mettere la prima importante pietra per la costruzione della Lucchese 2005-06: l'allenatore. Nicoletti, che in un primo momento sembrava allontanarsi dalla Lucchese, sta diventando il nome sul quale puntare per la panchina della prossima stagione. In seconda fila Sarri, ex della Sangiovannese, anche se il Brescia l'ha bloccato in previsione di una retrocessione in serie B. Accanto al tecnico valdarnese, ecco iscriversi, nel registo dei possibili tecnici rossoneri, Zecchini ex Teramo e Braglia ex Catanzaro. Scelto il mister, si sceglieranno i giocatori. Ma qualcosa si sta già muovendo. Mariotti, quest'anno a Massa, proprietà Empoli e nascita nel settore giovanile rossonero, tornerà a Lucca, ma con Pino Vitale, dg dei biancocelesti, a un passo dal ritorno in massima serie sono vari gli argomenti da trattare. Tutto nasce tre anni fa, quando Grassi fa un accordo con Vitale e cede Mariotti, Michelotti e Coda all'Empoli, con una parola, sancita da una stretta di mano che se uno dei tre fosse arrivato a giocare in B o A, alla Lucchese sarebbero arrivato un premio di valorizzazione. Già nella passata stagione il presidente Grassi voleva riportare a casa Michelotti, mandato invece al CuoioCappiano in C2, così come Mariotti alla Massese. Quindi l'intreccio con l'Empoli potrebbe diventare interessante per la cessione di Guidi. Vitale sta trattando Coda direttamente con Luciano Moggi. Contemporaneamente, leggendo le relazioni fatte da Renzo Melani su Guidi, si sta convincendo della bontà del ragazzo. Nell'affare Magli vorrebbe chiedere il prestito di Bassi ('85) portiere rivelazione della Massese. Ma attenzione non solo l'Empoli fa la corte al centrale rossonero. A gennaio sfumata per poco la cessione di Guidi al Livorno, dove il diesse Perotti ha un debole per il ragazzo, il Brescia e la Sampdoria rimangono convinte delle sue doti tecniche. Masini, dopo le due reti segnate al Genoa, è tornato a far parlare di sé. Il Rimini, che sta approntando una formazione competitiva per il ritorno in serie B, sta cercando nuovamente uno spiraglio per aggiudicarsi le prestazioni dell'attaccante pisano. Diamoutené, in prestito con diritto di riscatto per il Lecce, potrebbe seguire il diesse Corvino in viola, e Magli, se questo si avvererà, potrebbe chiedere come contropartita tecnica quel Soncin ex Pistoiese e quest'anno capocannoniere in C1 nel Lanciano. Attenzione alle facili illusioni. Quello che sta per iniziare sarà un calciomercato all'insegna dell'austerity. Non c'è più un euro e le grandi con le idee chiare fanno affari spendendo poco. Un esempio? Il passaggio di Ferdinando Sforzini, punta centrale del Sassuolo in C2, ceduto all'Udinese per 150mila euro. Il ragazzone, che ricorda nel fisico e nelle movenze Silenzi, selezionato da Berrettini per l'Under 20, vista anche a Lucca nel quadrangolare, dovrebbe diventare, nei programmi della famiglia Pozzo, il nuovo Iaquinta.