Al Grattacielo il "nuovo" Umberto Allori

LIVORNO.Una grande e bella mostra di Umberto Allori è in corso al Centro Artistico "Il Grattacielo" di via del Platano 6. Chiuderà il 29 ed è presentata da Vincenzo Greco. Fa seguito a quella del maestro Giancarlo Cocchia. E di qualifica di "maestro" si può d'ora innanzi parlare anche per l'Allori, che ha raggiunto vertici di vitalità artistica veramente considerevoli, per la padronanza della materia e per i contenuti. Del resto è di buona famiglia perché, nel campo dell'arte, sono più d'uno nella schiatta livornese con questo cognome che si sono distinti in questa nobile attività.
La mostra è presentata da Vincenzo Greco, il cui testo è inserito in un pieghevole a colori, a disposizione dei visitatori e che illustra encomiabilmente la mostra. Fascinosa è, nell'insieme, la materia pittorica presentata, come si evince da alcuni "passi" della presentazione: «La recente produzione pittorica di Allori è frutto di una rinnovata vitalità artistica, che pur non rinnegando l'originaria matrice espressionista si protende verso inediti equilibri cromatici per sancire, in modo ormai maturo, l'aspirazione dell'artista a un pieno connubio fra figurazione e astrazione. Tanti i temi trattati, specialmente quelli della cronaca, macrospica, di importanti fatti mondiali (ad esempio il terrore dell'11 settembre a New York, la situazione a Baghdad nel 2003, ecc.) ma anche quelli «che battono forte e non fanno rumore», dei moti del cuore. Ci sembra che il pregio principale del "nuovo" Allori sia una leggerezza di toni che incanta, una apparente linearità, una vera joje de vivre che, per vie d'arte, rimanda a situazioni storiche o contingenti di grosso spessore.
È nostra convinzione che, a monte di questa felice evoluzione artistica del nostro, ci sia anche l'affettuosa e costante presenza di affetti della consorte e suo nume tutelare signora Lucia.
F.M.