Giusy Malato, una storia infinita

CATANIA.La Orizzonte Geymonat Catania è campione d'Italia. Le siciliane hanno battuto la Fiorentina Certaldo ai supplementari per 6-5, e hanno così conquistato il 14º scudetto consecutivo nella pallanuoto.
La centounesima partita senza sconfitte in campionato dell'Orizzonte Geymonat Catania non coincide solo con il 14º scudetto consecutivo, ma anche con l'ultima gara ufficiale di Giusi Malato. Il capitano delle catanesi, centroboa protagonista dei numerosi successi della società siciliana e del Setterosa, ha deciso di ritirarsi dopo una carriera piena di soddisfazioni e che ha avuto il suo culmine nel titolo olimpico conquistato con la nazionale azzurra lo scorso anno ad Atene.
La gara tre della finale dei playoff è stata decisa da un rigore del capocannoniere del campionato Tania Di Mario (autrice ieri di 4 reti), realizzato a 25 secondi dalla fine del secondo supplementare. Solo un episodio poteva sbloccare una partita caratterizzata dall'equilibrio sin dall'inizio. L'avversaria, la Fiorentina & Certaldo non è mai stata in vantaggio, ma è sempre restata nella scia della Geymonat anche grazie alla prestazione dell'olimpionica e giovanissima Elena Gigli.
E Giusy esce definitivamente dalla piscina. Lei, il centro boa più decorato d'Italia, che vanta un palmares d'eccellenza come pochi altri nel mondo: 14 campionati italiani, sei Coppe campioni, due ori, un argento e un bronzo ai Mondiali, 4 ori, un argento e un bronzo agli Europei, e un argento e un bronzo in Coppa Fina. A chiudere l'oro olimpico conquistato ad Atene.
Dice commossa: «Lo scudetto è un'emozione forte, come quella delle Olimpiadi. Ma - spiega convinta - non è possibile continuare ancora a certi livelli». Il dato anagrafico, 34 anni da compiere a luglio, è contro di lei. Ho fatto una scelta di vita e voglio rispettarla - sostiene Giusy Malato - e sono contenta che il mio ultimo giorno in piscina sia coinciso con l'arrivo del 14º scudetto per l'Orizzonte».