«In arancione per dare il massimo»

PISTOIA. Quasi come un fulmine, tutto è maturato e si è materializzato in un attimo: Artistico se ne va, anche se segnali nelle ultime settimane ce n'erano stati, e arrivano Cacia, Carlet e Comotto. I tre nuovi sono già a disposizione di Bruno Tedino e hanno già vestito, ieri, la prima maglia arancione, per il primo allenamento. Dovrebbero esserlo anche già domenica per la gara di Grosseto. Insomma, la Pistoiese volta pagina. Se ne va una colonna, uno di quei giocatori che dovrebbero far fare il salto di qualità ad una squadra e arrivano un paio di giovani di belle speranze, di quelli sui quali molte società, anche di categoria superiore, avevano messo gli occhi, più un giocatore di buona esperienza e di categoria.
Daniele Cacia arriva a Pistoia con alle spalle una buona carriera a livello giovanile (14 reti segnate nel torneo Primavera, stagione 2001-02, con la maglia del Piacenza). Ma aveva iniziato a muovere anche i primi passi a livello professionistico.
«Nel 2003 avevo iniziato molto bene il campionato di serie B, con la Ternana - dice con rammarico - giocando in coppia con Borgobello, ma poi mi sono infortunato e ho concluso quella stagione con la maglia della Spal».
Quindi è ritornato a Piacenza e ora è a Pistoia. «Quando ho saputo del trasferimento, ho accettato con entusiasmo. Mi hanno parlato molto bene della Pistoiese sia Corrado Colombo che Luigi Riccio. Nel Piacenza avevo poco spazio, avendo davanti a me giocatori fortissimi come Beghetto e Pepe. Spero, quindi, di avere più occasioni di mettermi in mostra, visto anche che adesso non c'è più Artistico».
E dopo il primo allenamento in casacca arancione, durante il quale mister Tedino lo ha provato a fianco di Alteri (ha segnato anche una rete), conferma le sue buone impressioni: «Mi sembra un'ottima squadra, alla quale cercherò di dare il massimo per aiutarla ad ottenere buoni risultati. Il mio obiettivo? Sono molto scaramantico, l'importante è giocare bene. Quanto alle reti, si conteranno alla fine».
Infine, il ruolo. «Mi sento una punta centrale, anche se nel Piacenza, quest'anno, ho giocato anche seconda punta a fianco di Beghetto».
Insieme a lui, dal Piacenza è arivato anche Marco Comotto, fratello di Gianluca, che gioca nel Torino. «Anche lui - dice Marco Comotto - mi ha consigliato Pistoia. Mi ha detto che era giunto il momento di provarci, dopo alcune buone stagione nel settore giovanile».
Un giovane difensore che, dunque, andrà ad infoltire il settore arretrato. «Sono un centrale - conferma - molto dotato fisicamente. Sono a Pistoia per maturare e per ritagliarmi il mio spazio. Spero, quindi, di poter dare una mano agli arancioni per ottenere buoni risultati».
L'altro acquisto, invece, proviene dal Novara. Si tratta di Alan Carlet, giocatore di esperienza, avendo già una decina di anni di carriera alle spalle.
«Sono venuto volentieri a Pistoia - afferma - dove già conoscevo Carfora, Melis e il tecnico, con il quale avevo parlato in questi giorni. Sono un tipo che si ambienta subito. A Novara fino ad oggi ho sempre giocato, ma Jaconi nelle ultime giornate mi ha impiegato sulla destra, ruolo che non mi piace molto, visto che sono un mancino. Alla Pistoiese prometto il massimo impegno. Obiettivi? Meglio vivere alla giornata, dei playoff è meglio riparlarne alla fine».