Pisa, è arrivato anche Mirko Ventura


PISA. Rivoluzione doveva essere, e rivoluzione è stata. Ma non fino al punto che si credeva e che sembrava possibile alla vigilia dell'ultimo giorno di apertura delle liste (lo stop ieri alle 19). Il mercato di gennaio, per i nerazzurri, si è chiuso con un via-vai abbastanza nutrito: 8 acquisti, 7 cessioni. Ivo Iaconi aveva chiesto un manipolo di giovani per costruire un Pisa più brillante e aggressivo, come si è intravisto con il Mantova: è stato accontentato con Ventura, Carozza, De Falco, Bartolucci e Jadid.
Il colpaccio è stato l'attaccante Ventura, proveniente dall'Acireale. Scelto lui, è stato lasciato libero l'opzionato Cecchini (Padova), che è andato al Grosseto. Altre operazioni invece sono saltate sul filo di lana: il no di Melucci al Novara ha reso nullo lo scambio con Cioffi, che così è finito al Mantova. No anche di Bettini al Foggia e Cagnale alla Lodigiani; ha rifiutato ogni possibile destinazione anche Bonfiglio. Restano quindi in nerazzurro alcuni nomi che sembravano in predicato di partire: come si comporteranno ora società e tecnico nei loro confronti? Vediamo a questo punto di fare un po' di chiarezza, dopo la mole di lavoro sbrigato ieri a Milano dal diesse Pietro Tomei, insieme allo stesso Iaconi e al segretario Sabatini, sempre in contatto con la famiglia Gentili-Mian.
Gli acquisti.In porta si era parlato di un possibile scambio, con Puggioni al Pescara (per Brivio) o al Crotone (per Dei); invece resta tutto com'era. E comunque Puggioni con il Mantova aveva dimostrato ancora una volta le sue capacità. Partito Federici per Rimini, come terzino sinistro è arrivato Giovanni Bartolucci, classe 1984, dal Crotone (cartellino della Juventus), sul quale aveva messo le mani la Lucchese; si contenderà il posto con Ulivi. A metà campo Iaconi ha voluto con forza Andrea Carozza(1985), dal Pescara (prestito), definito un jolly offensivo. Un altro giovane nel quale il tecnico crede molto è Andrea De Falco(1986), giunto dalla Fiorentina, interno classico, 7 presenze in A lo scorso anno con l'Ancona. Nel tridente che Iaconi dispone dietro l'unico attaccante, ecco Mirko Venturadall'Acireale, 25 anni, 7 gol in questa stagione (2 al Pisa); si dovrebbe muovere nella stessa posizione occupata domenica da Bonfiglio. La fantasia sarà assicurata dal marocchino Abderazak Jadid(dal Brescia), 22 anni da compiere, già un campionato di C1 con il Lumezzane, domenica mandato in campo per un tempo contro il Lecce; il Brescia lo ha concesso in prestito.
Cessioni. Campolattano, come largamente previsto, è tornato al Martina dopo aver rifiutato altre proposte dallo stesso girone (a cominciare dal Giulianova). E Della Rocca è tornato alla base, cioè al Bologna. Tutto il resto che poteva succedere invece rimasto sulla carta. Per le uscite possibili, soprattutto, è accaduto meno di quanto preventivato: non si sono mossi i tre centrali difensivi che erano stati messi sul mercato. Si era parlato da qualche parte anche dell'eventualità di un passaggio di Andreotti alla Lucchese: è rimasta quella che era, solo una voce. Sul fronte degli arrivi, niente da fare per Stella (Piacenza), che pure sembrava un'operazione possibile dopo che i biancorossi avevano preso nel pomeriggio Beati e Gautieri; e niente da fare anche per Cinelli. Un innesto di esperienza sulla mediana poteva essere utile. Lo stesso D'Isanto, inseguito per lungo tempo, si è rivelato un acquisto non centrato, anche se in pratica al suo posto è arrivato il promettente Jadid dal Brescia.
Nuovo gruppo.La difesa, ora, dovrebbe essere quella di domenica, con ballottaggio Bartolucci-Ulivi a sinistra e Melucci favorito su tutti gli altri centrali. A metà campo Iaconi dovrebbe dare da subito grande fiducia a De Falco, che potrebbe agire in coppia con Bono. Nel terzetto che domenica ha supportato Lorenzini, andranno inseriti Jadid e Ventura, che si propongono per i ruoli occupati contro il Mantova da Andreotti e Bonfiglio.
Ivo Iaconi ieri sera, al rientro da Milano, si è detto soddisfatto delle operazioni compiute: «Abbiamo raggiunto la maggior parte degli obiettivi che ci eravamo prefissi, giocatori giovani e forse meno conosciuti di altri, ma tutti di grande avvenire e dotati di grandissimo entusiasmo. Non siamo riusciti a prendere un elemento di spessore a centrocampo, perché chi ce li ha se li tiene». E i nerazzurri rimasti per loro volontà nonostante la società avesse chiesto loro di accettare il trasferimento? Iaconi fa buon viso a cattivo gioco e pensa a tutelare il patrimonio societario: «Non ho dubbi che si metteranno a disposizione per il bene del Pisa e per far crescere la squadra del migliore dei modi. Sono convinto che faranno al meglio il loro lavoro, se giocare a pallone si può chiamare lavoro». Il messaggio è chiaro: si chiede sudore e sangue durante la settimana per meritarsi un posto la domenica, e niente sorrisi storti quando si andrà in tribuna, visto che ora la rosa è fin troppo ampia.

Antonio Scuglia e Francesco Loi