Morto Emo Roffi, ex attaccante e poi allenatore dei rossoneri

LUCCA.La Lucchese è in lutto. Dopo le scomparse dell'ex tecnico Sergio Castelletti (allenatore nel biennio 1972-74) e dell'ex terzino Vasco Puccioni (1951-53) venerdì pomeriggio si è spento Emo Roffi, tra i pochi ad aver vestito la maglia rossonera sia da calciatore che da tecnico. Aveva 82 anni ed era ammalato da tempo. Lascia due figli: Renata e Renato, 54 anni, ex difensore del Cagliari di Gigi Riva negli anni Settanta con una stagione in B nella Pistoiese. Livornese purosangue si era stabilito in città al termine della carriera agonistica. Passò dal Livorno alla Lucchese nella stagione 1947-48, la prima in A del Dopoguerra per la compagine rossonera. Centravanti di razza fece coppia con dinamite-Conti, la funambolica ala sinistra secondo goleador di tutti i tempi con la maglia della Lucchese (65 sigilli). Ventidue presenze e tre reti, due delle quali messe a segno contro la Pro Patria (sia all'andata che al ritorno). Generoso ed estroverso, la spalla ideale per Ugo Conti. Passò poi all'Udinese, al Legnano (sempre in A), alla Pistoiese per poi tornare ad indossare il rossonero nella disastrosa stagione 1952-53 che sancì la seconda retrocessione consecutiva con la squadra che finì in C. Conclusa la carriera di calciatore nel Cecina intraprese quella di tecnico. Nel 1963-64 venne assunto dalla Lucchese in veste di tecnico della prima squadra che militava in serie C. Un torneo concluso al settimo posto che vide trionfare il Livorno di Mascalaito, Ribechini e Virgili.
Restò sempre legato ai colori rossoneri assumendo l'incarico di allenatore del settore giovanile, della juniores e tecnico in Seconda. Nei primi sei mesi della stagione 1970-71 si sedette in panchina per ovviare alla maxi squalifica inflitta l'anno precedente all'allenatore Ruggero Salar.
I funerali di Emo Roffi si terrannò stamani alle 9 nella chiesa parrocchiale dell'Arancio. Alla famiglia Roffi le condoglianze della redazione de «Il Tirreno».
Luca Tronchetti