PISA. Numerosi cittadini di San Giusto intervengono sul treno-navetta dellaeroporto «colpevole di avere isolato a metà il quartiere».
«Abbiamo letto con interesse - scrive il nutrito gruppo di cittadini - lintervento sul vostro giornale del consigliere comunale Fiorini. Nel ringraziarlo per linteresse dimostrato, seppure a distanza di oltre un mese dallinizio del treno navetta che ha sancito lisolamento delle nostre zone dal resto della città, ci preme puntualizzare alcuni concetti per noi fondamentali, che sono allorigine delle nostre manifestazioni di queste settimane. Le nostre proteste non si esauriscono infatti nel denunciare i disagi ai quali siamo sottoposti, ma sono molto più profonde: esse infatti criticano la scelta che la nostra amministrazione, in collaborazione con gli enti interessati, ha attuato, organizzando un servizio che, al di là delle buone intenzioni, secondo noi, si è tradotto nellennesimo spreco di denaro pubblico».
Oltre allaccusa di spreco di denaro pubblico, i cittadini di San Giusto aggiungono «la scarsa funzionalità e ricettività che ha questo servizio e i disagi che ha provocato». In base a ciò, si chiedono «se non sia il caso che la nostra amministrazione riveda le sue scelte. Ci sembra inutile, infatti, un servizio che nella maggioranza delle corse è frequentato da una-due persone al massimo (spesso nessuna). Ma se questa deve essere limpostazione con la quale si utilizza il denaro pubblico, ci chiediamo allora se non era più utile organizzare o programmare un servizio di autobus più efficiente.
Aggiungiamo inoltre che effettivamente non esistono, ad oggi, quelle strutture (promesse e mai realizzate) come i parcheggi scambiatori e i sottopassi, che, integrandosi col servizio di trasporto, potevano dare altri risultati. Ci sembra invece ovvia, per non dire banale, la proposta del consigliere Fiorini, di far aprire più celermente i passaggi a livello.
Tutti i passaggi a livello, infatti, devono o dovrebbero stare chiusi il minor tempo possibile, cioè il tempo strettamente necessario per il passaggio del treno e questo senza eccezione alcuna».
«Altra cosa che non abbiamo gradito e che non ci sembra giusta - continua il gruppo di San Giusto - è il metodo che è stato seguito nellorganizzazione di questo servizio. I cittadini, appresa la notizia della navetta dalla stampa locale nel mese di marzo, non sono stati consultati e non hanno potuto minimamente partecipare alle scelte oramai prese da altri che non vivono nel quartiere. Potevamo, secondo noi, e senza alcuna presunzione, dare alcuni suggerimenti quale contributo ad un migliore servizio. Sperando che i cittadini in futuro possano essere ascoltati e coinvolti dallamministrazione comunale nelle decisioni che riguardano la loro vita quotidiana - conclude il comunicato -, ribadiamo che continueremo la nostra protesta».