«Un 2005 di soli progetti»

PONTEDERA.I tagli imposti dalla Finanziaria rischiano di frenare lo sviluppo di Pontedera. «L'anno che sta per cominciare - ha spiegato ieri il sindaco, Paolo Marconcini - rischia di trasformarsi in un anno di pura esercitazione. Sarà difficile far partire nuovi investimenti, sarà un periodo di progettazione». Le regole imposte dal governo hanno messo in pericolo la realizzazione, per esempio, dell'ultimo lotto di lavori nel teatro in Oltrera. «La sistemazione esterna del teatro - dice il sindaco - non si farà in quanto non possiamo prendere finanziamenti». Già nel mese di febbraio alcuni uffici della Fondazione teatro Pontedera potrebbero trasferirsi nella nuova sede. Prima dell'estate dovrebbe esserci il debutto del teatro atteso ormai da molti anni.
Stessa sorte - cioè un rallentamento del progetto - rischia di fare il terzo lotto della circonvallazione che dovrà essere spostato al 2006.
Le rotatorie sulla Tosco Romagnola saranno tutte realizzate in forma stabile e non più provvisoria come è attualmente anche se per ora c'è incertezza per quella da costruire al Chiesino. Per questa rotatoria sono in corso ulteriori approfondimenti da parte degli uffici tecnici del Comune.
«Stiamo cercando anche di far decollare i lavori per la segreteria universitaria con il progetto Erasmus - aggiunge il sindaco - ma incontriamo grosse difficoltà anche se si tratta di un progetto a cui teniamo molto, pensato con l'Università di Pisa, e che è importante per la nostra città».
È stato trovato un accordo per un nuovo utilizzo di vecchie strutture dell'Enel che serviranno anche ad ospitare alcuni servizi di carattere culturale e sociale.
Chissà, forse le nuove imposizioni fiscali arrivate da Roma potrebbero indurre il Comune a pensare alla dismissione di alcuni immobili di proprietà comunale.
«Forse varrebbe la pena di cominciare a riflettere - spiega il sindaco - sulla sorte degli ex macelli pubblici. Magari potrebbe essere il caso di venderli, cambiandone destinazione. Ma se anche fosse, per dismettere questo immobile servirà una lunga procedura che richiederà come minimo un anno di tempo».
L'altro edificio che il Comune potrebbe pensare di vendere è quello della ex scuola di Gello. La scuola è stata trasferita e l'immobile è in gran parte lesionato.
Tuttavia potrebbe essere venduto a un buon prezzo in quanto si trova a ridosso della zona per gli insediamenti produttivi.
Gennaio comunque vedrà concretizzarsi anche alcune attese inaugurazioni sui cui l'amministrazione ha investito risorse per cambiare l'immagine della città e renderla più attraente anche attraverso alcune installazioni artistiche. A cominciare da piazza della Repubblica dove il 15 gennaio potrebbero essere scoperte le panchine d'autore. Nella seconda metà del mese prossimo sarà la volta del taglio del nastro anche per i lavori di ristrutturazione della piazza della stazione ferroviaria con l'arrivo delle sculture di Mino Trafeli dedicate alla Vespa.