27 dicembre 2004 —
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sezione: Spettacolo
NAPOLI. Il cinepanettone piace ancora ancora. Aurelio De Laurentiis, anche prima di leggere i dati ufficiali, può stappare lo champagne di fine danno: Christmas in Love di Neri Parenti, commedia con la coppia Boldi-De Sica, Sabrina Ferilli, e gli americani Ron Moss e Danny De Vito, ha vinto la battaglia di Natale ai botteghini battendo Aldo Giovanni e Giacomo (Tu la conosci Claudia) e Shrek 2, rispettivamente secondi e terzi. «Eppure - dice il produttore - il film non è ancora completamente esploso nelle sue potenzialità eppure abbiamo già incassato complessivamente circa 2 milioni e 700 mila euro solo a Natale».
Da oggi impegnato nel suo ruolo di chairman di Capri, Hollywood De Laurentiis continua: «Aldo Giovanni e Giacomo ci seguono con 500 mila euro di differenza, Shrek con 600mila euro. E pensare che eravamo partiti in terza posizione. Poi ha funzionato il passaparola. Il film piace, è uno di quelli che si consiglia, non si dimentica appena usciti dalla sala. Sono convinto che crescerà ancora».
Christmas in Love è uscito complessivamente in 720 copie, di cui 420 per schermi dal circuito Cinetel. «Che non comprende tante sale di provincia, in Campania, in Sicilia per esempio, dove tradizionalmente siamo fortissimi - spiega De Laurentiis «sono particolarmente felice perché da 23 anni mantengo le mie promesse con il pubblico, che è il mio unico committente». Abbandonata la comicità sul genere di Natale sul Nilo il nuovo film di Neri Parenti si richiama agli schemi più classici della commedia.
«Il film piace perché è una commedia italiana, la gente si identifica con i suoi personaggi, ed è ricca di idee divertenti. Come quella di coinvolgere il Ron Moss di Beautiful nella parte di se stesso e farlo incontrare con Anna Maria Barbera». Anche se le sale non tradiscono mai i suoi film, De Laurentiis è un convinto sostenitore di nuove opportunità per allargare il pubblico del cinema. «Pensiamo al digitale terrestre di Mediaset, che il 22 gennaio venderà otto partite a tre euro, creando così uno stadio virtuale. Oggi in Italia ci sono un milione di decoder, ma presto potrebbero essere 21 milioni. Per il cinema penso ad una pay tv on demand, con la possibilità di vedere film anche contemporaneamente alla loro uscita nelle sale, ad un prezzo che partendo da 50 euro potrebbe scendere nel tempo. Insomma, se ci mettiamo tutti intorno ad un tavolo possiamo trovare nuove soluzioni per trovare nuovi spettatori, senza danneggiare nessuno, ne gli esercenti ne il mercato degli home video».
Per De Laurentiis «lindustria del cinema è una industria importantissima, potrebbe essere lambasciatrice del made in Italy nel mondo, ma i politici da 50 anni a questa parte non lhanno mai capito. Il taglio dei fondi? 90 milioni di euro erano già noccioline, protestare è necessario».