Aumenterà la tassa sui rifiuti. E forse l'Ici

LIVORNO. Sei mesi appena - la nuova giunta si è insediata nel giugno scorso - sono un periodo troppo breve per tracciare anche un primissimo bilancio, e infatti nel tradizionale incontro di fine anno con i giornalisti (prima del consueto brindisi e dello scambio di auguri) il sindaco Alessandro Cosimi si è più che altro soffermato ad illustrare le linee guida che caratterizzeranno l'azione dell'amministrazione comunale nel prossimo anno: revisione del piano del traffico e del piano dei parcheggi, miglioramento del trasporto pubblico, potenziamento dei servizi sociali, culturali e scolastici (anche se ciò comporterà un incremento della pressione tributaria sui cittadini), maggior cura per il decoro della città, soluzione del «caso» Port Authority e rilancio del porto, nuovi servizi alle aziende per superare la crisi economica e occupazionale. Sono queste le "buone intenzioni", o per meglio dire gli obiettivi, che il primo cittadino si prefigge di perseguire nel 2005. Ovviamente l'incontro nella sala delle cerimonie di Palazzo Civico è servito anche a fare il punto sui progetti ereditati dalla precedente giunta e ora in fase di ultimazione, sui vari problemi che ancora aspettano una soluzione (e non sono pochi...), e sulle scelte politiche da portare avanti nelle aziende partecipate.
Il nuovo stile di governo
Nel fare gli auguri ai giornalisti, il sindaco ha sottolineato per prima cosa «la volontà di rilanciare la partecipazione anche attraverso l'attribuzione di maggiori poteri alle circoscrizioni». Un impegno che Cosimi si è detto deciso a portare avanti «aldilà dei problemi della 3», che però - è bene ricordare - sono ancora in attesa di una soluzione. Il rinnovamento della struttura comunale, che è stato portato a compimenti in questi primi mesi di mandato, ha meritato un'altra sottolineatura. «L'obiettivo è rendere la macchina comunale ancora più efficace ed efficiente, anche se il livello che ho trovato era già eccellente», ha dichiarato Cosimi che poi ha introdotto un elemento di novità: la presenza al suo fianco del presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi, e la partecipazione di tutti i dirigenti all'incontro. «Sì, perché è grazie all'impegno di tutti gli uffici e al rapporto costante con il Consiglio, che un'amministrazione può dispiegare il proprio programma», ha affermato il primo cittadino concludendo così il suo intervento prima di passare a rispondere alle domande della numerosa platea.

Il porto commissariato
Il primo argomento all'ordine del giorno è stato ovviamento il «caso» della nomina del presidente della Port Autority. E il sindaco non si è certo sottratto all'impegno di commentare gli ultimi sviluppi della vicenda. Ci mancherebbe... «Ho grande stima del sindaco Gaetano Guarente - dice - con il quale c'è finora stato un rapporto istituzionale più che corretto. Però consentitemi di dire che trovo buffo che il destino del porto di Livorno, il più importante della Toscana, siano appesi ad una lettera del Comune di Capraia Isola». Il sindaco ha poi difeso da ogni contestazioni i tre nominativi indicati da Claudio Martini: «Rivendico a mettere nella terna non nomi di partito ma di soggetti che per competenza e professionalità possono essere scelti per questo incarico».

«Il governo vuole punirci»
«La realtà - prosegue Cosimi - è che il governo ha una volontà punitiva verso il nostro territorio che esprime gli orientamenti elettorali che ben conosciamo. Ma noi pretendiamo che l'espressione di volontà dei cittadini, concretizzatasi nel voto del giugno scorso, sia presa in considerazione: a Livorno come altrove. Questo per spiegare che noi non cerchiamo lo scontro con il governo, ma la città non può certo essere penalizzata per l'esito elettorale».
La vicenda dell'Autorità Portuale, per il sindaco, non è altro che la riprova di questo atteggiamento. «In questa maniera, il futuro di Livorno viene messo in pericolo - afferma - Il governo, infatti, solo per dimostrare chi comanda, non si preoccupa del rischio di frenare lo sviluppo di un territorio. Ma la nostra città vuole tornare ad avere un ruolo importante nel Mediterraneo: non vogliamo montarci la testa, però Livorno ha un suo dinamismo e può giocare un ruolo significativo nell'economia del Mediterraneo».

Componentistica in crisi
La notizia è di questi giorni: 2.500 lavoratori rischiano il posto a causa della crisi della componentistica. Quali misure il Comune ha intenzione di mettere in campo per tentare almeno di ridurre i danni? La risposta spetta al vicesindaco Alessandra Atturio. «Le aziende che si trovano sul nostro territorio fanno capo a multinazionali estere - spiega - e questo comporta una difficoltà di interlocuzione. E poi la crisi della componentistica auto è legata soprattutto al mercato internazionale e a quello nazionale, vedi il caso Fiat. Ci sono poi i problemi legati al costo del lavoro e alle strategie di queste multinazionali che preferiscono sempre di più aprire stabilimenti nell'Est europeo o nell'Oriente asiatico. Ma noi non possiamo certo chiedere che il costo del lavoro venga abbassato: è una conquista ottenuta dopo anni di lotte e sacrifici. Per risponderealla crisi, l'unica strada percorribile è quella di dare più servizi alle aziendi presenti sul territorio, a cominciare dalle infrastrutture e dalla logistica. Quindi il nostro compito dovrà essere quello di monitorare la situazione attraverso l'Osservatorio provinciale sulla componentistica e di realizzare progetti per nuovi servizi in modo tala da ancorare le aziende al nostro territorio».

Aumenta la Tarsu. E forse l'Ici

Il Comune non ha ancora definito i conti («prima di tracciare il bilancio di previsione 2005 abbiamo bisogno di capire gli effetti sulle nostre finanze del decreto taglia-spese e della Finanziaria del governo», ammette Cosimi) ma è certo che la Tarsu aumenterà a causa dello slittamento di un anno del passaggio da tassa a tributo. E forse sarà incrementata l'Ici. «Noi vogliamo migliorare i servizi sociali - spiega Cosimi - e per quanto sarà possibile, cercheremo di non incrementare la pressione tributaria. Se saremo costretti a farlo, daremo la massima informazione ai cittadini affinché l'aumento diventi quasi un "tassa di scopo".

L'università in città
Uno dei punti chiave del programma elettorale di Alessandro Cosimi è stato il rafforzamento del rapporto tra la città e il mondo universitario. Un concetto che il sindaco ha poi tradotto in pratica realizzando un assessorato con questa specifica delega. E ieri l'assessore Giovanna Colombini ha spiegato gli obiettivi principali che intende raggiungere. «Non ci interessa un decentramento universitario - dice - Per spostare un corso di laurea non ci sarebbero state difficoltà, ma il nostro traguardo è diverso: introdurre a Livorno un corso di laurea nuovo, che tenga conto delle capacità del mercato e che faccia tesoro delle esperienze europee. La nostra è una città mercantile, che ha un porto importante, l'Accademia navale e un sistema infrastrutturale e logistico di grande rilievo. L'idea che abbiamo avuto è quella di individuare un corso di studi che imponga all'Università di Pisa di guardare a Livorno in modo diverso, perché Pisa ha bisogno di Livorno per rinnovarsi». L'altra iniziativa che saràpromossa dalla giunta, è la reintroduzione di un corso di primo livello per infermieri: «Pisa deve rinunciare a questo corso - afferma Colombini - perché nell'Area Vasta Livorno deve essere sede universitaria non decentrata».

Traffico, autobus & c.
Il sindaco ha mantenuto per sé la delega alla mobilità urbana, ma per ora delle novità annunciate in materia di traffico non si è vista traccia. «Ci sono ancora delle incognite - replica Cosimi - ma entro la fine di gennaio saràpiù chiara la revisione del piano del traffico. L'idea dell'attraversamento longitudinale della città, attraverso piazza Cavour, resta valida, però stiamo valutando le ripercussioni che questa scelta avrebbe sui flussi del trasporto pubblico. Un servizio, questo, che puntiamo a migliorare anche in base alla domanda degli utenti».

Parcheggio Magenta addio?
L'ambizioso piano dei parcheggi messo in campo dalla precedenti giunta va in pensione o quasi, almeno sentendo le dichiarazioni di Cosimi: «Quel piano non risponde più alle esigenze attuali, perché puntava sui parcheggi pertinenziali e non su quelli di scambio e di prossimità». Insomma, il piano dei sogni, che prevedeva numerosi parcheggi sotterranei, rimarrà nel cassetto. «I sogni - ribatte Cosimi - possono diventare incubi», afferma il sindaco alludendo a piazza Guerrazzi per poi rinnovare tutti i dubbi sull'operazione del parcheggio in piazza Magenta. «Prima di costruire un parcheggio pertinenziale - sottolinea - è necessario un piano economico certo, perché oggi i box auto hanno un prezzo di vendita molto elevato e bisogna capire se la realizzazione risponde a un reale interesse dei cittadini. E' verissimo che le procedure e le convenzioni non possono essere annullate, ma è altrettanto vero che l'intrapresa imprenditoriale deve capire se l'obiettivo è giusto». Al Consabit l'ardua sentenza...