«La Fiat è 10 anni indietro»

LIVORNO.«Sì, se ne esce solo con la carta dell'innovazione. Senza gli investimenti per l'innovazione degli impianti e dei prodotti, è una battaglia persa». A dirlo è Lello Raffo, coordinatore nazionale della Fiom Cgil per la Fiat e il settore della componentistica. «Che questa è la linea giusta lo dimostra con chiarezza la Ferrari i cui successi (non solo sulle piste di Formula 1) sono appunto il risultato della politica di investimenti per l'innovazione, che da anni la vedono davanti a tutti. Insomma o stai davanti, o soccombi inevitabilmente a chi preme da dietro». «Per questo - ha continuato il numero uno della Fiom per la componentistica - il governo deve cambiare musica. Deve cioè dare i necessari sostegni finanziari all'innovazione, e non come è accaduto con la Fiat che ha impegnato i soldi per una serie di nuovi modelli, sbagliandoli tutti e ritirandosi da produzioni di successo. Esattamente il contrario di ciò che è avvenuto in altri Paesi europei e asiatici dove dall'innovazione sono nati nuovi modelli che hanno avuto migliore accoglienza sui mercati». «Così che - ha continuato - ci ritroviamo con una Fiat indietro di dieci anni perché non ha ammodernato la sua struttura, nel quadro di un disimpegno programmato dagli Agnelli dal ramo auto. E' la dimostrazione che il capitalismo non è sempre un modello vincente, che anzi in questo caso è un disastro».
Fr. Car.