«Il mercato di gennaio? Non serve»


GROSSETO. La vittoria con il Novara, il terzo posto in classifica, roba da festeggiamenti e da vertigini, non così pare in casa Grosseto, con la squadra che si concede alle festività ancora in rigoroso silenzio stampa e oggi già in campo a lavorare. Per tutti, è patron Camilli a tracciare il quadro del momento e la novità è che il Grosseto potrebbe anche rinunciare al mercato di riparazione di gennaio: «Non capisco questa smania di mercato, questa ricerca continua del pelo nell'uovo è una cosa che non mi piace», spiega.
«Non escludo - aggiunge - che la squadra possa rimanere anche così com'è. Oggi ha giocato anche Mocarelli, avete visto? Questo è un gruppo vero e anche quelli che erano in tribuna sono corsi nello spogliatoio a festeggiare, al termine della gara. Certo, se capitasse una opportunità irrinunciabile, vedremo. Forse potrà partire chi trova poco spazio, se ce lo chiederà. Ma ripeto, non escludo che il Grosseto possa rimanere così com'è. Del resto questa è un ottima squadra e anche con il Novara lo ha dimostrato ampiamente. Malgrado alcune assenze importanti, direi che chi è andato in campo non ha fatto rimpiangere nessuno. Voglio chiedere ai nostri tifosi giudizi più cauti in futuro. Io non ho dimenticato i fischi a Bellè, nella gara con il Pisa - conclude - e neppure che qui si dette del brocco a Selva, oggi cannoniere della Spal».
Camilli non si sorprende del poco pubblico presente allo stadio: «E' il risultato di 20 anni di catastrofi...». Ma si gode il fantastico momento: «Chiudiamo una annata meravigliosa: la vittoria del campionato di C2 e ora il terzo posto in C1, c'è da aggiungere altro?». Sulla partita, il patron aggiunge: «Una gara sbloccata dalla magìa di Bellè, ma è stata una vittoria meritata. Peccato perché nel finale potevamo raddoppiare, così avremmo sofferto un po' meno. Comunque loro non ci hanno creato grandi problemi e Rossi ha fatto, sì e no, mezza parata. Ma questo è un campionato difficile e battere questo Novara non era facile, ma ce l'abbiamo fatta e questo conta».
Soddisfatto della prestazione della propria squadra, Massimo Venturini, tecnico del Novara, al primo anno di panchina nei prof: «Abbiamo fatto una buona gara, giocando con grande attenzione. Sapevamo che il Grosseto poteva metterci in difficoltà sulle palle inattive e così è stato. Peccato, perché lo 0-0 a un certo punto, sarebbe stato il risultato più giusto. Poi, nel finale ci abbiamo provato a pareggiare, ma segnare a questo Grosseto non è proprio facile». Sulla stessa lunghezza d'onda Tiziano Polenghi, sesta stagione in azzurro: «Lo 0-0 sarebbe stato più giusto, ma questo Grosseto è davvero una squadra bene organizzata». Chiude Francesco Franzese, 23 anni, portiere cresciuto nel Novara e lanciato nel ruolo di titolare dall'infortunio dell'ex Verona, Domenico Doardo: «Il Grosseto è stato molto bravo sui calci piazzati, anche se devo dire che secondo me il direttore di gara ne ha concessi un po' troppi ai maremmani, mentre a noi, per le stesse infrazioni, ne ha concessi di meno a favore. Oggi (ieri, ndr) del resto, potevamo solo prendere un gol in questa maniera, altrimenti non avrebbero mai segnato. Peccato perché la nostra difesa aveva giocato benissimo».
Il Grosseto torna in campo oggi e continuerà ad allenarsi sino a giovedì mattina. Poi, 6 giorni di riposo e ritorno al campo il 29 o il 30 dicembre, per iniziare la preparazione alla gara con la Cremonese del 6 gennaio. Mancherà Roberto Taurino, ieri ammonito e in diffida. Ma rientreranno Bianchini e Tinazzi.

Paolo Franzò