Adottare una Pigotta a Natale

PONTEDERA.L'Istituto comprensivo «Gandhi» e l'Unicef insieme per salvare i bambini. Pigotta, in dialetto lombardo, è la bambola di «pezza», costruita in casa, con la quale giocavano le bambine del dopoguerra. La Pigotta è diventata simbolo dell'Unicef-Italia per salvare un bambino. L'iniziativa nasce nel 1988 e da allora ha avuto un crescente successo: soltanto negli ultimi 5 anni sono stati raccolti 7 milioni di €, che hanno permesso all'Unicef di vaccinare oltre 400 mila bambini. Con un'offerta di almeno 20 euro, infatti, puoi adottare una Pigotta e garantire la vaccinazione ad un bambino contro le sei principali malattie mortali: poliomielite, difterite, pertosse, morbillo, tetano e tubercolosi. Come si adotta una Pigotta? Ogni Natale l'Unicef è nelle piazze d'Italia per dare in adozione tutte le Pigotte realizzate dalle migliaia di volontari che aderiscono al progetto. Lo scorso anno sono state adottate ben 115.000 bambole, ognuna diversa dall'altra, in oltre 500 piazze italiane.
Ogni bambola ha una cartolina e una carta d'identità con i suoi dati e quelli della persona che l'ha creata: una volta acquistata, spedisci la cartolina a chi l'ha realizzata, così gli farai sapere che la sua Pigotta ha trovato una casa e che un bambino è stato vaccinato. Gli alunni che frequentano la classe prima media dell'istituto «Gandhi» di Pontedera, grazie alla collaborazione delle famiglie, tra ottobre e novembre hanno realizzato più di 50 Pigotte che saranno vendute a Pisa, sede Unicef, via Volturno 17/A, tutto dicembre escluse le domeniche (10,30-12,30; 16,30-19,30); Pisa, chiesa di San Domenico, corso Italia, dall'11 al 24 dicembre anche la domenica (9,30-20).